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Troppo giovane son io, ed il Nero e' un triste colore.

"E' come se le note musicali, creassero una specie di parentesi temporale, una sospensione, un altrove in questo luogo, un sempre nel mai"

(Muriel Barbery)









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L' eleganza del riccio

Lo avrai
camerata Kesselring
il monumento che pretendi da noi italiani
ma con che pietra si costruirà a deciderlo tocca a noi.
Non coi sassi affumicati
dei borghi inermi straziati dal tuo sterminio
non colla terra dei cimiteri
dove i nostri compagni giovinetti
riposano in serenità
non colla neve inviolata delle montagne
che per due inverni ti sfidarono
non colla primavera di queste valli
che ti videro fuggire.
Ma soltanto col silenzio dei torturati
Più duro d'ogni macigno
soltanto con la roccia di questo patto
giurato fra uomini liberi
che volontari si adunarno
per dignità e non per odio
decisi a riscattare
la vergogna e il terrore del mondo.
Su queste strade se vorrai tornare
ai nostri posti ci troverai
morti e vivi collo stesso impegno
popolo serrato intorno al monumento
che si chiama
ora e sempre
RESISTENZA



















 

12 aprile 2006
SIGNORA DEI VICOLI SCURI

Mi sono guardato dentro tante volte, ma solo oggi che sono sereno riesco a farlo con la tranquillità necessaria.

Ho capito che ognuno di noi possiede una “signora dei vicoli scuri”, che è in un certo qual modo quello che i credenti chiamerebbero “angelo custode”.

Ed io ho la mia.

Ha 77 anni, e’ una bella signora con un passo leggiadro e un profumo dolce addosso, e con un sorriso che e’ difficile dimenticare.

E mi ricordo ancora quando la abbracciavo e la stringevo forte, quando le piangevo sul petto, o ancora quando nelle mie notti insonni chiacchieravo con lei, e mi raccontava di mamma e papà e di come si erano conosciuti.

Nella mia mente c’e’ ancora profumo di gnocchi, di pizza fatta in casa e di dolci natalizi, con la granella rossa gialla e blu, con i fichi secchi…. E quelle mani che impastano…. E io piccolo bambino che con il mento appoggiato alle mani la guardo mentre compie quella che per me e’ una magia….

I racconti del libro di Manzoni “I promessi sposi”, che erano la mia ninna nanna….

E la guerra, quella sporca guerra che sembrava aver spazzato via ogni speranza, ma non aveva tolto né a lei, né tanto meno agli altri, la voglia di vivere, di esistere, di re- esistere.

Le bandiere rosse della liberazione, che mi raccontava, perché a modo suo le aveva vissute….

Il generale tedesco che aveva chiesto in sposa sua sorella….

E se mi permetti, signora dei vicoli scuri, di quel tuo cugino che tu non hai mai nascosto, e non ti sei mai vergognata di definire: COMUNISTA, quando esserlo era un reato….

Ricordo la notte in cui mi chiedesti di stare con me mentre svolgevo la mia prima versione di greco, ed entrambi scoprivamo un mondo nuovo….

Mi torna in mente quando, un giorno, dissi che anche io come il tuo cugino ero COMUNISTA e a te brillavano gli occhi, perché forse in me rivedevi lui, anche se qualcuno non era d’accordo.

La mia mente torna a quando mi scrivesti tutta la canzone “o sudato namurato” e mi chiedesti di impararla, e io lo feci ed inizia ad amarla…

Tanto da cantarla davanti al tuo feretro, quella maledetta estate, perche’ era ed e’ nostra e volevo tu la portassi con te….

Signora dei vicoli scuri, abbracciami forte stasera e continua ad illuminare la mia strada.

Sara’ la sesta pasqua senza di te.

Pero’ so che ci sei.

E per questo ti AMO.




permalink | inviato da il 12/4/2006 alle 23:21 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
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