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Troppo giovane son io, ed il Nero e' un triste colore.

"E' come se le note musicali, creassero una specie di parentesi temporale, una sospensione, un altrove in questo luogo, un sempre nel mai"

(Muriel Barbery)









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L' eleganza del riccio

Lo avrai
camerata Kesselring
il monumento che pretendi da noi italiani
ma con che pietra si costruirà a deciderlo tocca a noi.
Non coi sassi affumicati
dei borghi inermi straziati dal tuo sterminio
non colla terra dei cimiteri
dove i nostri compagni giovinetti
riposano in serenità
non colla neve inviolata delle montagne
che per due inverni ti sfidarono
non colla primavera di queste valli
che ti videro fuggire.
Ma soltanto col silenzio dei torturati
Più duro d'ogni macigno
soltanto con la roccia di questo patto
giurato fra uomini liberi
che volontari si adunarno
per dignità e non per odio
decisi a riscattare
la vergogna e il terrore del mondo.
Su queste strade se vorrai tornare
ai nostri posti ci troverai
morti e vivi collo stesso impegno
popolo serrato intorno al monumento
che si chiama
ora e sempre
RESISTENZA



















 

18 aprile 2006
LA PASSIONE DI CRISTO
Alla fine ero sconvolto. Ecco. Il termine esatto è sconvolto.
Sono ateo, è vero, ma il rispetto, e se mi passate il termine, l'amore che nutro verso la figura di Gesù, mi ha fatto rabbrividire alla fine della pellicola.
Seduto sulla poltrona massaggiante di mio nonno, ieri mi sono accinto a visionare il film di Mel Gibson, nel quale ho fatto anche la comparsa, per inciso.
Ho compreso in toto la forza della figura di Gesù, il suo carisma.
Basti pensare a quando ormai stremato viene aiutato da Giuseppe D'Arimatea a portare la croce: Giuseppe lo ritiene prima un malfattore, ma in seguito si convince della sua grandezza, tanto da ribellarsi ai Romani che continuano a fustigare Gesù, nonostante sia oramai praticamente allo stremo.
Per chi, come me, ritiene Gesù una delle più grandi figure della storia, questo è un film duro e difficile da vedere.
Chi più chi meno tutti conosciamo la storia della passione, ma non forse in tutta la sua cruenza.
Più che un film un documentario.
Che dimostra come l'uomo non capisca l'uomo, e si lasci sopraffare dall'odio.
La mia conclusione potrà apparire banale: Gesù è morto innocente, e a prescindere dalla sua santità è stato ucciso dalla mente reazionaria degli uomini del suo tempo che non avevano appieno compreso il suo messaggio di "rivoluzione".
Perchè quello che Gesù voleva era la "rivoluzione" del mondo contro le istituzioni che oberavano la Palestina, a prescindere dalla sua discendenza divina.
Lo scacciare i mercanti dal tempio, personalmente la interpreto come il voler far rispettare la realta' di un luogo a prescindere da quale esso sia.
"IL SETTIMO DICE: NON DEVI AMMAZZARE SE DEL CIELO VUOI ESSERE DEGNO. GUARDATELA OGGI QUESTA LEGGE DI DIO TRE VOLTE INCHIODATA NEL LEGNO, GUARDATE LA FINE DI QUEL NAZARENO E UN LADRO NON MUORE DI MENO"

"FIGLIO NEL SANGUE, FIGLIO NEL CUORE E CHI TI CHIAMA NOSTRO SIGNORE, NELLA FATICA DI UN TUO SORRISO CERCA UN RITAGLIO DI PARADISO.
PIANGO DI LUI CIO' CHE MI E' TOLTO, LE BRACCIA MAGRE LA FRONTE IL VOLTO, OGNI SUA VITA CHE VIVE ANCORA CHE VEDO SPEGNERSI ORA PER ORA"

"LA SEMINERANNO PER MARE E PER TERRA PER BOSCHI E CITTA' LA TUA BUONA NOVELLA, MA QUESTO DOMANI CON FEDE MIGLIORE STASERA E' PIU' FORTE IL TERRORE.
NESSUNO DI LORO TI GRIDA UN ADDIO PER ESSER SCOPERTO CUGINO DI DIO, GLI APOSTOLI HAN CHIUSO LE GOLE ALLA VOCE, FRATELLO CHE SANGUINI IN CROCE.
HAN VOLTI CRUDELI GIA' INCLINI AL PERDONO, ORMAI CHE HAN VEDUTO IL TUO SANGUE DI UOMO, A REDIMERE IL MONDO GLI SERVE PENSARE IL TUO SANGUE PUO' CERTO BASTARE."

LA BUONA NOVELLA Fabrizio De Andrè.



permalink | inviato da il 18/4/2006 alle 0:55 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa
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