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Troppo giovane son io, ed il Nero e' un triste colore.

"E' come se le note musicali, creassero una specie di parentesi temporale, una sospensione, un altrove in questo luogo, un sempre nel mai"

(Muriel Barbery)









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L' eleganza del riccio

Lo avrai
camerata Kesselring
il monumento che pretendi da noi italiani
ma con che pietra si costruirà a deciderlo tocca a noi.
Non coi sassi affumicati
dei borghi inermi straziati dal tuo sterminio
non colla terra dei cimiteri
dove i nostri compagni giovinetti
riposano in serenità
non colla neve inviolata delle montagne
che per due inverni ti sfidarono
non colla primavera di queste valli
che ti videro fuggire.
Ma soltanto col silenzio dei torturati
Più duro d'ogni macigno
soltanto con la roccia di questo patto
giurato fra uomini liberi
che volontari si adunarno
per dignità e non per odio
decisi a riscattare
la vergogna e il terrore del mondo.
Su queste strade se vorrai tornare
ai nostri posti ci troverai
morti e vivi collo stesso impegno
popolo serrato intorno al monumento
che si chiama
ora e sempre
RESISTENZA



















 

29 aprile 2006
RICOMINCIO DALLA PSICOPATIA
Che fossimo un gruppo di folgorati lo avevo capito benissimo, ne avevo la percezione assoluta, ma che il nostro stato di folgorazione permanesse anche di fronte a 26 ore in facolta' negli ultimi 2 giorni, non me lo sarei mai aspettato devo dire.
Ieri pomeriggio tornato a casa ho rischiato di crollare su me stesso dalla stanchezza, tanto che mia madre, mi ha praticamente intimato di riposare le mie stanche membra per almeno un'ora.
Questa operazione e' stata pressoche' castrata nella sua totalita' da un numero infinito di telefonate ricevute da parte dei vari familiari che si informavano sulla mia salute.....
Bene.
L'unico neurone del mio ragionamento oramai aveva rinunciato all'attivita' morfeica....
Indi mi reco in facolta' verso le 20.40 e giunto all'ingresso incontro Jacopo che da buona strenna natalizia porta in dono un televisore 14 pollici nero, di mia proprieta', con tanto di Playstation al seguito.
Prendo il pesante strumento a colorazione nazionalsocialista e lo introduco in facolta' sotto lo sguardo basito del portiere notturno...
Si stara' domandando il perche' di tutto cio', ma non e' un problema mio, anche perche' l'attrezzo pesa oltremodo, indi mi pare il minimo portarlo nel luogo adatto alla di lui mole.
Entrato nel nostro covo, trovo Elena piazzata davanti al pc e Ale con in mano la bandiera della pace, che mi fissa e sbotta a ridere, probabilmente per l'oggetto che porto meco.
Piazzato il televisore su un tavolo comincia lo spinaggio vario e variopinto, che ci porta a sfidarci alla morte in match calcistici virtuali.
Al duo Scaramuzza- Nassi, in ordine alfabetico decrescente, palesemente collaudato, uniscesi il buon Amato che sfida entrambi con il "suo" Parma.
Veniamo sconfitti entrambi, io ed il Nassi, allorche' si decide di passare al dolce desinare dato che nel mentre si sono fatte le 9 e 30.
Una delegazione di noi viene spedita dal pensatore contemporaneo di Via Silvio D'Amico che risponde al nome di "Superciccio" ad acquistare le vettovaglie sotto forma di panini.
Opto stoicamente per un originale ciabatta con mortadella e cicoria, che mi viene detto in seguito, riscuote la dubitabonda reazione del paninaro.
La serata prosegue con la visione delle foto scattate da Monsieur Amato in vari luoghi dell'orbis terrarum.
Silvia si propone per un servizio fotografico che viene accolto con giubilo dalla folla.
Intanto Elena ed Alessandra hanno occupato la postazione Playstation e si stanno sfidando a singolar tenzone in un tesissimo Olanda Italia, che si conclude con il risultato di 0 a 0, rimembranza storica dell'europeo del 2000.
Verso le 23 decidiamo di abbandonare il posto di comando oramai sopraffatti dalla stanchezza.
Fuoriusciti con molta difficolta' dalla porta principale a causa delle mie eterne dimenticanze (borsa sigarette e tutto cio' che e' possibile scordare), passiamo davanti alla targa antifascista appesa all'ingresso e la omaggiamo con saluto a pugno chiuso, e io intono "Fischia il vento", cosa che faccio oramai spessissimo negli ultimi giorni.
Si decide, dopo scambio di numero telefonico con Luigi di recarsi a bere un qualcosa nel limitrofo pub irlandese.
Partiamo in auto il Nassi alla guida, io e la Gualderoni (altresi' detta Ascoli) sul sedile posteriore.
Amato denuncia il bisogno della sua quattro ruote di bere liquido vitale indi scatta la sosta dal benzivendolo.
E qui Campanellino da veramente il meglio di se....
Scende dalla macchina di Valentina e si getta in quella del Nassi a pesce passando dal finestrino!
Esaltante!
Scatta la foto di rito della situazione.
Detto cio' si riparte.
La Bisozzi dalla macchina vicino ci urla in corsa di mettere Contessa cantata dai Modena City Ramblers, e cio' fa si che si giunga di fronte al pub cantando "Compagni dai campi e dalle officine prendete la falce portate il martello ".
Dopo 15 minuti di attesa al di fuori del locale nel fresco della serata romana, condito da discussioni circa i nuovi candidati a sindaco con relativo coretto anarco insurrezionalista entriamo nel locale e ordiniamo da bere.
La delusione cocente dell'assenza di te caldi ci fa propendere verso prodotti luppolici alcuni, succhi di frutta altri e io do il meglio di me ordinando una pericolosissima acqua minerale!
Si ride e si scherza per circa un'ora.
Quando il sonno si impossessa in toto di noi ci dirigiamo verso le auto e si torna a casa stanchi ma soddisfatti e col pensiero tutti in testa puntato verso una sola cosa: "gli altri segnaranno pero'.... che spettacolo quando giochiamo noi, non molliamo mai!"
Ora speriamo sia "meravigliosa vittoria".



permalink | inviato da il 29/4/2006 alle 13:37 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
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