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Troppo giovane son io, ed il Nero e' un triste colore.

"E' come se le note musicali, creassero una specie di parentesi temporale, una sospensione, un altrove in questo luogo, un sempre nel mai"

(Muriel Barbery)









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L' eleganza del riccio

Lo avrai
camerata Kesselring
il monumento che pretendi da noi italiani
ma con che pietra si costruirà a deciderlo tocca a noi.
Non coi sassi affumicati
dei borghi inermi straziati dal tuo sterminio
non colla terra dei cimiteri
dove i nostri compagni giovinetti
riposano in serenità
non colla neve inviolata delle montagne
che per due inverni ti sfidarono
non colla primavera di queste valli
che ti videro fuggire.
Ma soltanto col silenzio dei torturati
Più duro d'ogni macigno
soltanto con la roccia di questo patto
giurato fra uomini liberi
che volontari si adunarno
per dignità e non per odio
decisi a riscattare
la vergogna e il terrore del mondo.
Su queste strade se vorrai tornare
ai nostri posti ci troverai
morti e vivi collo stesso impegno
popolo serrato intorno al monumento
che si chiama
ora e sempre
RESISTENZA



















 

30 aprile 2006
LA STRANA STORIA DEL SIGNOR ROSSI

Se stessimo parlando dell'elenco telefonico ci troveremmo di fronte centinaia di pagine con lo stesso cognome con distinzione semplicemente onomastica.
Ma stiamo parlando di calcio e allora la prospettiva cambia incredibilmente.
La cosa più utile tra le inutili, sa regalare un po’ di notorietà anche a coloro che sarebbero meramente dei carneadi.

E allora Rossi diventa un cognome famoso e che regala emozioni.

Paolo nel 1982, rientrato da poco dalla squalifica ci regalò uno storico mondiale, il terzo.

Ma la storia più bella è sicuramente quella riguardante Delio.

Chiamato dalla Lazio in estate dopo l’avventura all’Atalanta, in sostituzione di Papadopulo, molti avrebbero scommesso che non avrebbe mangiato il panettone in quel di Roma, a causa della presunta scarsezza della rosa della squadra.

A volte però le persone hanno la forza e la bravura di sovvertire i pronostici dei vari soloni giornalistici di qualunque nazione o fatta.

E allora la Lazio è diventata la più bella realtà del campionato, incamerando risultati importanti e perdendo solo una gara in casa, purtoppo  con la Roma, ma tant’è.

Conta poco sono solo 3 punti.

La magia Rossi la ha completata oggi, aiutato dai suoi ragazzi.

Quando dopo otto minuti della ripresa Pandev lancia Rocchi lo stadio vive con concitazione il momento, aiutata dall’esultanza per il quarto gol del Chievo contro la Roma. La palla rotola in rete e l’apoteosi e’ totale.

La partita si conclude con la squadra sotto la curva, peccato per i soliti idioti che inneggiano al fu Duce e insultano Lotito, non godendosi il meraviglioso momento.

Non è un miracolo. E’ bravura.

O se preferite: la strana storia del signor Rossi.




permalink | inviato da il 30/4/2006 alle 19:48 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
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