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Troppo giovane son io, ed il Nero e' un triste colore.

"E' come se le note musicali, creassero una specie di parentesi temporale, una sospensione, un altrove in questo luogo, un sempre nel mai"

(Muriel Barbery)









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L' eleganza del riccio

Lo avrai
camerata Kesselring
il monumento che pretendi da noi italiani
ma con che pietra si costruirà a deciderlo tocca a noi.
Non coi sassi affumicati
dei borghi inermi straziati dal tuo sterminio
non colla terra dei cimiteri
dove i nostri compagni giovinetti
riposano in serenità
non colla neve inviolata delle montagne
che per due inverni ti sfidarono
non colla primavera di queste valli
che ti videro fuggire.
Ma soltanto col silenzio dei torturati
Più duro d'ogni macigno
soltanto con la roccia di questo patto
giurato fra uomini liberi
che volontari si adunarno
per dignità e non per odio
decisi a riscattare
la vergogna e il terrore del mondo.
Su queste strade se vorrai tornare
ai nostri posti ci troverai
morti e vivi collo stesso impegno
popolo serrato intorno al monumento
che si chiama
ora e sempre
RESISTENZA



















 

letteratura
5 settembre 2006
ORAMAI SEI LONTANO
Essenzialmente caduco
Spinto da un vento contrario
Eremita del pensiero e mai della parola
Avvaloro spettacoli teatrali di sangue e morte
Essere umano dedito al ricovero dell'anima errante
Condisco ab urbe condita i rigogliosi gorgheggi del tempo
Apro gli occhi senza vedere cosa resta di un passato mostruoso
Vedo anarchici cadere da finestre mentre penso che possono bruciare
i nostri corpi oggi, ma non possono distruggere le nostre idee
Calco la mano restando me stesso e sognando il bacio della morte
piu' di quanto un libro aperto possa cancellare il mio vissuto precedente
e fare di me il niente errante.
Conficco spade nelle rocce cercando di sconfiggere gli antri bui della coscienza.
Paralizzo ogni inutile intenzione di reazione della mia virtu' primaria:
il pensare.
Generazioni nascoste, dopo la mia si riconducono ad un sogno
delle inquiete eta' andate
con rose sui campi e papaveri tra le dita.
Sorreggo con sorrisi sottintesi
i baffi buffi delle beffe
Maledico il giorno del giudizio
Giudicando dando avendo ricevendo
Sparo con il solo fucile consentito dalla legge:
L'emozione.
Esco ancora .
Ritrovo i sorsi di vino perduti nelle osterie della coscienza
Manolesta mistifica misteri inestricati
Cencio e' il ritorno a se stesso senza niente addosso: Sanfranceschi reazionari.
Piccolobuio piange senza ragion d'essere o avere.
Mandavia e' una risposta ad una tenda fatta apposta perche' attenda
attestando il ricordo del passato.
E tu ?
Oramai sei Lontano.



permalink | inviato da il 5/9/2006 alle 18:45 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
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