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Troppo giovane son io, ed il Nero e' un triste colore.

"E' come se le note musicali, creassero una specie di parentesi temporale, una sospensione, un altrove in questo luogo, un sempre nel mai"

(Muriel Barbery)









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L' eleganza del riccio

Lo avrai
camerata Kesselring
il monumento che pretendi da noi italiani
ma con che pietra si costruirà a deciderlo tocca a noi.
Non coi sassi affumicati
dei borghi inermi straziati dal tuo sterminio
non colla terra dei cimiteri
dove i nostri compagni giovinetti
riposano in serenità
non colla neve inviolata delle montagne
che per due inverni ti sfidarono
non colla primavera di queste valli
che ti videro fuggire.
Ma soltanto col silenzio dei torturati
Più duro d'ogni macigno
soltanto con la roccia di questo patto
giurato fra uomini liberi
che volontari si adunarno
per dignità e non per odio
decisi a riscattare
la vergogna e il terrore del mondo.
Su queste strade se vorrai tornare
ai nostri posti ci troverai
morti e vivi collo stesso impegno
popolo serrato intorno al monumento
che si chiama
ora e sempre
RESISTENZA



















 

sentimenti
12 novembre 2006
LETTERA DA UNO CHE SENTE DI ESSERSI RIPRESO IL DIRITTO DI TIFARE
Questa lettera e' per tutti coloro che per anni, pensavano di essersi impossessati di una curva, di uno stadio, e quello che e' peggio, di una squadra. Oggi noi VERI tifosi, ci siamo ripresi il diritto di tifare. Di sostenere la Lazio, di far capire che cosa vuol dire essere tifosi e non "commercianti".
Non siete stati in grado di alzarvi quando quella che dite essere la vostra passione ha segnato.
Ho poca voce, ma una grande soddisfazione dentro: mi sono ripreso il diritto di tifare. Siete sempre più soli e non ve ne rendete conto. Avete rinunciato all'amore per la squadra per amore del portafogli.
Ma adesso ci riprenderemo il tifo. Ci riprenderemo la voglia di urlare e sostenere la squadra.
Perche' la Lazio non e' nè vostra, nè nostra, e' di chi la sostiene, e voi dite di essere colpevoli di amarla ?
L'amore non e' mai una colpa. La colpa si inserisce quando si usa l'amore per i propri interessi.
Io mi sento Laziale, e da questa squadra non ho mai e ripeto mai, guadagnato una lira. Voi potete dire la stessa cosa ?
No.
Io amo la Lazio. La sua essenza. Il suo simbolo. Ma non per farci denaro.
Ma volendo per rodermici il fegato.
Ma la amo. Incondizionatamente.
Ed ho bisogno di lei.
Ma non la amo perche' ho bisogno di lei (vedi guadagni), come voi.
Ma ho bisogno di lei, perche' la AMO.
Io mi riprendo il tifo.
Forza Lazio!
(Machessetevenutiaffa' ?)



permalink | inviato da il 12/11/2006 alle 23:52 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa
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