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Troppo giovane son io, ed il Nero e' un triste colore.

"E' come se le note musicali, creassero una specie di parentesi temporale, una sospensione, un altrove in questo luogo, un sempre nel mai"

(Muriel Barbery)









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L' eleganza del riccio

Lo avrai
camerata Kesselring
il monumento che pretendi da noi italiani
ma con che pietra si costruirà a deciderlo tocca a noi.
Non coi sassi affumicati
dei borghi inermi straziati dal tuo sterminio
non colla terra dei cimiteri
dove i nostri compagni giovinetti
riposano in serenità
non colla neve inviolata delle montagne
che per due inverni ti sfidarono
non colla primavera di queste valli
che ti videro fuggire.
Ma soltanto col silenzio dei torturati
Più duro d'ogni macigno
soltanto con la roccia di questo patto
giurato fra uomini liberi
che volontari si adunarno
per dignità e non per odio
decisi a riscattare
la vergogna e il terrore del mondo.
Su queste strade se vorrai tornare
ai nostri posti ci troverai
morti e vivi collo stesso impegno
popolo serrato intorno al monumento
che si chiama
ora e sempre
RESISTENZA



















 

26 aprile 2008
DE AUTOBUS NON DISPUTANDUM EST
Roma è una città veramente folle.
Lo dico da romano.
Da Lunedì sera, rischiamo di ritrovarci come sindaco Gianni Alemanno, il cui Curriculum VItae si commenta da solo.
Ieri alla manifestazione del 25 Aprile, qualche sconsiderato, ha avuto la felice idea di prendersela con uno dei manifestanti la cui unica "colpa", era quella di essere ebreo. E meno male che noi dovremmo essere quelli tolleranti.
In più ci si mette il già citato Alemanno, che asserisce di sentirsi offeso per non essere stato invitato al corteo.
Come dire: "Quando la sfacciatagine non ha fine".
Ciliegina sulla torta alla giornata di ieri: Il presidente del consiglio in Pectore, mentre i cittadini, ricordano il sacrificio dei Partigiani per la Patria, cosa decide di fare: di incontrarsi con Ciarrapico.
I commenti li lascio a color che sono di buon senso.

Ma veniamo ad oggi.
Giuro che il prossimo presidente dell'Atac, che mi dirà di prendere i mezzi pubblici, perchè cosi' inquino di meno, riceverà da me, non lettere, ma tomi di protesta.
Stamattina alle ore 11.45 decido di uscire, dato che ho un appuntamento con mio padre alle 12.45 a Testaccio.
Tomo tomo, cacchio cacchio, mi avvio verso la fermata del bus di Magliana. E mi pongo in attesa.
E' sabato, quindi ho messo in preventivo che l'attesa potrebbe essere più lunga del solito.
Passa un quarto d'ora e si fa mezzogiorno.
Intanto un signore accanto a me si organizza la serata con un amico, che a quanto riesco a comprendere, deve arrivare da Firenze. Beati loro mangeranno insieme.
Ancora 10 minuti. Ore 12 e 10. Un'altra sventurata come me, che attende il 719, telefona a non so chi lamentandosi in un linguaggio che non comprendo, la ragazza deve essere di qualche zona dell'Africa. Qualunque cosa stia dicendo, non deve essere molto bella nei confronti di un qualsivoglia conducente dei mezzi pubblici.
Non capisco una parola che sia una, ma, ripeto, ascoltando il tono, sono assolutamente d'accordo con la signorina.
Si fa Mezzogiorno e 35.
Il signore di cui sopra, che si e' organizzato col fiorentino, ha intanto telefonato a tutta Roma (Nord Sud Ovest Est e forse quel che cerco neanche c'e').
La ragazza africana ha stramaledetto tutte le linee dal 3 passando per il 46 barrato arrivando al 719, che pero' non passa.
Mezzogiorno e 45. Comincio a comprendere che se avessi adottato il metodo ST Sola e Tacchi, a quest'ora, non solo avrei pranzato, ma a buon bisogno anche digerito.
Ore 13 e 05 : Il tizio che si e' organizzato con il fiorentino e contestualmente ha telefonato a tutta Roma, decide di andare a prendere il treno che lo riporta al lavoro, dopo aver pronunciato parolacce che neppure io conosco.
Ore 13.25: Ho delle allucinazioni competitive quando vedo in lontananza passare il sesto 128. Mi comincio leggermente ad incazzare,
Alle 13.35 si staglia la sagoma meravigliosa del 719!
Sperando non si tratti di un miraggio, salgo e prendo posto dietro l'autista.
Arrivo a destinazione alle 14.
Per percorrere circa 3 chilometri, in sostanza, ci ho messo 2 ore e un quarto.
Niente.
La cosa buffa e' che non e' mai colpa degli autisti.
No infatti.
E' colpa dei finanziamenti del PCUS al PCI.
Del Muro di Berlino.
Della Guerra Fredda.
Di quella tiepida.
A buon bisogno pure di Lotito.
Ora scusate.
Vado.
A Giugno ho un matrimonio.
Ma siccome devo andarci coi mezzi, e' meglio che mi muovo un po' prima.
Non si sa mai, ci fosse traffico.

Questo post e' offerto dal Deposito ATAC di Magliana.

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permalink | inviato da GBestBlog il 26/4/2008 alle 19:2 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
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