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Troppo giovane son io, ed il Nero e' un triste colore.

"E' come se le note musicali, creassero una specie di parentesi temporale, una sospensione, un altrove in questo luogo, un sempre nel mai"

(Muriel Barbery)









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L' eleganza del riccio

Lo avrai
camerata Kesselring
il monumento che pretendi da noi italiani
ma con che pietra si costruirà a deciderlo tocca a noi.
Non coi sassi affumicati
dei borghi inermi straziati dal tuo sterminio
non colla terra dei cimiteri
dove i nostri compagni giovinetti
riposano in serenità
non colla neve inviolata delle montagne
che per due inverni ti sfidarono
non colla primavera di queste valli
che ti videro fuggire.
Ma soltanto col silenzio dei torturati
Più duro d'ogni macigno
soltanto con la roccia di questo patto
giurato fra uomini liberi
che volontari si adunarno
per dignità e non per odio
decisi a riscattare
la vergogna e il terrore del mondo.
Su queste strade se vorrai tornare
ai nostri posti ci troverai
morti e vivi collo stesso impegno
popolo serrato intorno al monumento
che si chiama
ora e sempre
RESISTENZA



















 

politica interna
25 luglio 2008
LETTERA AL SEGRETARIO
Fare parte di un partito, è difficile, oggi, più di quanto non lo fosse negli anni 70. Negli anni 70 era "pericoloso", perchè una certa idea, ti poteva condurre, volente o nolente, all'assaggio del piombo. E non è che il piombo abbia un buon sapore. Anzi.
Oggi "fare" politica, soprattutto per la mia generazione, è, diciamocelo pure, spiazzante, almeno all'inizio. Ci vogliono convincere che siano finite le ideologie. Ed invece no. Sono semplicemente cambiate, sono scorse, nella migliore ottica del Panta Rei. Una volta c'erano Berlinguer e Almirante, contrastati dalla Democrazia Cristiana, oggi Il Partito Democratico e Berlusconi. Eccola la differenza. 40 anni fa, si riconoscevano 2\3 leader ben distinti, oggi, siamo davanti ad una persona (Berlusconi), che ne comanda altre, ed un partito con tante anime.
Mi ha colpito ieri la dichiarazione di un compagno:
"Ogni tanto di notte, mi sveglio e trovo mio padre, davanti al televisore, che piange davanti ai funerali di Berlinguer, eppure e' socialista".
Alla sinistra, intesa come Partito Democratico, manca, almeno nella parte veltroniana, l'accettazione del fatto che le ideologie esistono. Bersani l'altro ieri, a Frascati diceva:
"Quando parliamo di berlusconismo, parliamo di una ideologia". Vero. La differenza con il marxismo, e' che quella dell'uomo di Arcore, e' incentrata su di sè, quella del barbuto Karl, tendeva, almeno nelle intenzioni al bene comune.
Prendere coscienza che le ideologie esistono. Questo bisogna fare segretario! Il Pci, dal quale provieni, aveva una ideologia, ben chiara, ma si occupava anche di quello che occorreva ai cittadini, agli italiani.
"Anche l'operaio vuole il figlio dottore". Ripartiamo da qui, ricominciamo a pensare "ideologicamente", non c'e' nulla di male. Anzi, forse la nostra politica, segretario, migliorera' nel momento in cui faremo questo. Le ideologie non sono pericolose.
Sono affascinanti e utili. Ci fanno vivere. E io senza ideologia non ci so stare.
Altrimenti, mi costringerai, a non stringerti la mano, ancora per molto tempo.

Andrea.
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