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Troppo giovane son io, ed il Nero e' un triste colore.

"E' come se le note musicali, creassero una specie di parentesi temporale, una sospensione, un altrove in questo luogo, un sempre nel mai"

(Muriel Barbery)









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L' eleganza del riccio

Lo avrai
camerata Kesselring
il monumento che pretendi da noi italiani
ma con che pietra si costruirà a deciderlo tocca a noi.
Non coi sassi affumicati
dei borghi inermi straziati dal tuo sterminio
non colla terra dei cimiteri
dove i nostri compagni giovinetti
riposano in serenità
non colla neve inviolata delle montagne
che per due inverni ti sfidarono
non colla primavera di queste valli
che ti videro fuggire.
Ma soltanto col silenzio dei torturati
Più duro d'ogni macigno
soltanto con la roccia di questo patto
giurato fra uomini liberi
che volontari si adunarno
per dignità e non per odio
decisi a riscattare
la vergogna e il terrore del mondo.
Su queste strade se vorrai tornare
ai nostri posti ci troverai
morti e vivi collo stesso impegno
popolo serrato intorno al monumento
che si chiama
ora e sempre
RESISTENZA



















 

20 marzo 2008
MINUTO 92: HABEMUS BEHRAMI!

I segnali erano inconfutabili: come il 10 dicembre 2006, avevo davanti due romanisti, Enrico indossava il cappello portafortuna, sempre come il 10 dicembre 2006, mio padre era fuori per lavoro. Tre indizi, come si suol dire, fanno una prova. E allora accingiamoci a "gustarci" questo derby. Al minuto 7, una punizione della serie "iolapiazzopiano" del buon Kolarov, mette in difficoltà il portiere natalizio della Roma, Doni, che la devia sulla traversa. Sulla ribattuta, Mariangela Fantozzi in Cribari, la rimette in mezzo, e Mr Bean Pandev, si contorce in un folle controllo sulla linea di fondo. Cross, sul quale, Actarus Rolando Bianchi, interviene di testa, e la palla sfila sul fondo. Passano ancora 10 minuti, e la Lazio riparte in contropiede, Bianchi controlla la palla e prova a lanciare Rocchi e\o Pandev, che pero' non raggiungono la palla. Comincio a pensare che, nonostante tutto, non ce la faremo. Al minuto 30, classico svarione da storia della Lazio. Vucinic e Perrotta se la passano di prima al limite dell'area, senza che ne Siviglia ne Cribari, riescano a fermarli. Vucinic la mette in mezzo, cercando Taddei, ma Behrami e' in anticipo, tiriamo un sospiro di sollievo, ma Valon, tira addosso a Taddei, che la prende di spalla..... La sfera scivola alle spalle di Neandhertal Ballotta, in maniera degna di Monsieur De Rocambole.
Mi giro verso Enrico e gli dico: "Lo sai quale e' la sola cosa che può risarcire tuttto questo ? Vincere il derby al novantesimo".
Passano 12 minuti. Rocchi imbecca Kolarov sulla fascia, il terzino, che ha sempre in serbo un cross (e la cosa non è strana, essendo egli serbo), la piazza in mezzo. La narcolessia prende piede nella difesa giallorossa, e sulla ribatutta di Alexander Marangon "Dona"Doni, Pandev, si avventa e la mette dentro. 1 a 1 e tutti (Caressa Mode ON) a prendere un the caldo (Caressa Mode OFF).
Nell'INTERvallo, arriva la notizia del pareggio del Genoa. E allora pensi che la Roma, ce la metterà tutta, che non avremo scampo, ci sono 27 punti di gap, che scherziamo.
Solo che, noi c'abbiamo Kolarov e loro il solo giocatore che ha i sogni dentro se stesso, Cassetti.
Alexander lo salta, mette in mezzo, Bianchi viene affossato (?) da Juan (con tanti saluti da Bim Bum Bam), calcio di rigore.
Sul dischetto va Rocchi, che sa calciare le massime punizioni, come io so fare un progetto di un palazzo antisismico.
Pero' quando e' serata e' serata. Rocchi batte Doni, 2 a 1.
Piccola dimenticanza: poco prima, l'arbitro annulla un gol alla Roma, per fuorigioco.
La ragazza romanista davanti a me, esulta per 2 minuti, tanto che mi convinco sia buono, poi li vedo andare verso il centrocampo, e le faccio: "Ogni tanto ve ne fischiano uno anche a voi....".
Passano 5 minuti, la Roma arremba, Vucinic, non viene anticipato da Siviglia al limite dell'area (ancora non capisco, come tutta una città, non riesca ad anticipare un sol uomo), palla a HoppersoundiciderbymasonoilcapitanodellaRoma Totti, che la da a Perrotta, che la piazza alle spalle di Ballotta.
2 a 2 e si ricomincia.
Praticamente non reggo piu'.
Quando poi entra Mauri, oscuri presagi si impossessano di me.
Se non che, alle 23 e 02, accade qualcosa di veramente impossibile.
Rocchi la mette in mezzo, la difesa della Roma libera, sulla ribattuta c'e' Mauri, che la ributta in caciara, la palla ballonzola a centro area, senza che nessuno intervenga.
Behrami, in stile Hunziker, arriva e la piazza piano.

Habemus Behrami!!!!!


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permalink | inviato da GBestBlog il 20/3/2008 alle 14:45 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
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