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Troppo giovane son io, ed il Nero e' un triste colore.

"E' come se le note musicali, creassero una specie di parentesi temporale, una sospensione, un altrove in questo luogo, un sempre nel mai"

(Muriel Barbery)









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L' eleganza del riccio

Lo avrai
camerata Kesselring
il monumento che pretendi da noi italiani
ma con che pietra si costruirà a deciderlo tocca a noi.
Non coi sassi affumicati
dei borghi inermi straziati dal tuo sterminio
non colla terra dei cimiteri
dove i nostri compagni giovinetti
riposano in serenità
non colla neve inviolata delle montagne
che per due inverni ti sfidarono
non colla primavera di queste valli
che ti videro fuggire.
Ma soltanto col silenzio dei torturati
Più duro d'ogni macigno
soltanto con la roccia di questo patto
giurato fra uomini liberi
che volontari si adunarno
per dignità e non per odio
decisi a riscattare
la vergogna e il terrore del mondo.
Su queste strade se vorrai tornare
ai nostri posti ci troverai
morti e vivi collo stesso impegno
popolo serrato intorno al monumento
che si chiama
ora e sempre
RESISTENZA



















 

calcio
23 giugno 2008
ITALIA SPAGNA: CHI BUTTI DALLA TORRES ? CI SIAMO ATTACCATI AL CAZ(ORLA).
Stavolta i rigori ci sono stati nemici.
Gli errori di De Rossi e Di Natale, ci mandano fuori dall'Europeo.
Il calcio è spietato, ma è anche matematico.
Se non la butti dentro non vinci.
Non si e' ripetuta la magia di Italia - Francia.
Eppure non abbiamo giocato male.
L'abulia di Toni, davanti si e' fatta sentire.
Stasera anche la cugina di Gilardino, sarebbe stata più incisiva.
Si ha subito l'impressione che la sfida odierna sia una finale anticipata.
La Spagna e' effettivamente la miglior squadra del torneo.
Quadrata, veloce, e con attaccanti che tengono continuamente sul "chi vive", la retroguardia.
Retroguardia italiana, che, ha in Chiellini il suo uomo migliore.
Non sbaglia un intervento che sia uno.
Lo stesso Panucci è preciso.
Pochi spazi per la Spagna.
Pochi tiri in porta.
E quando si arriva oltre i 16 metri, Buffon, dà continuamente l'idea di esserci.
Ed in effetti c'e'.
Dall'altra parte, Casillas, che e' il secondo portiere al mondo, Gigi e' tutt'ora insuperabile, dimostra di meritare il podio, quando salva, praticamente sulla linea, un tiro di Camoranesi, destinato in fondo al sacco.
Abbiamo pagato a caro prezzo, la poca vena del centravanti del Bayern Monaco.
Siamo stati salvati piu' volte dalla difesa.
E quando De Rossi e Di Natale, hanno permesso a Casillas di parare i loro tiri, ancora piu' grave quello dell'attaccante udinese, perche' successivo ad un errore spagnolo, che aveva rimesso in pari la situazione, è successo l'ineluttabile.
Non sfideremo la Russia (questo e' un bene, almeno evitero' problemi di coscienza sull'inno piu' bello tra le contendenti), le Furie Rosse, invece, continuano giustamente il loro cammino.
Aspetti positivi della serata: festeggia il Compagno Zapatero, e la semifinale Russia - Spagna, sara' uno scontro tra socialismi (attuali e passati).
Peccato che gli eredi del blocco sovietico, non avranno sulla maglia la meravigliosa scritta CCCP.
(Tra l'altro ho scoperto, che il tanto decantato compagno Stakanov, da cui il termine "stakanovista", pare non sia mai esistito, ma fosse un'invenzione di regime. Spero di svegliarmi domattina e scoprire che anche Calderoli e' tale. Ci credo poco pero'.)

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calcio
18 giugno 2008
VINCERE (VAN) BASTA E AVANZA
E' successo.
A pensar male, si fa peccato ma a volte si indovina.
Molte volte pero', si sbaglia.
E' andata diversamente da 4 anni fa.
Perchè gli olandesi se la sono giocata fino in fondo.
Perche' l'Italia, finalmente ha cominciato a giocare.
Il rigore nel primo tempo, con conseguente espulsione di Abidal, ci ha facilitato il compito.
Si era pero', visto da subito, che il gioco era fluido.
Finalmente c'erano non solo schemi, ma anche voglia di giocare e correre.
Chiellini e Panucci al centro della difesa a sbagliare niente.
Zambrotta e Grosso a coprire e ripartire come in Germania 2 anni fa.
Gattuso a mordere, insieme a De Rossi, le caviglie dei francesi.
Pirlo ad impostare.
De Rossi, pero' merita un capitolo a parte.
Un vero leone.
Che oltre a mordere, come da capoverso precedente, aiuta Pirlo ad impostare.
Toni ancora non vede la porta, ma ha il merito di costringere Abidal a farsi buttare fuori, e a far mettere Pirlo a tu per tu con il primo portiere decappotabile della storia, Coupet.
L'Olanda intanto, nell'altro match sbaglia gol a ripetizione, facendo smadonnare tutta Piazza del Gazometro.
Pero' il pareggio basta comunque.
(L'acqua anche basterebbe, ma sembra non averne mai abbastanza).
Nel secondo tempo cerchiamo di controllare la partita, lasciando troppi spazi alla Francia, ma, il solo pericolo che corre Buffon e' un tiro di Benzema, che lo stesso Gigi, para come fosse bere un bicchier d'acqua.
Del resto il miglior portiere del Mondo, non a caso.
La Francia ne avrebbe uno che non e' parimenti ma ci si avvicina, ma siccome il suo allenatore ha un modo tutto suo di vedere il calcio, egli, giustamente (?) siede in panchina.
Punizione per noi, sulla palla va De Rossi.
Siluro verso la porta, deviato da Henry.
2 a 0 !
Un rigore ed un autogol nella stessa partita.
Tutto cio' che la Fortuna ci ha tolto nelle 2 gare precedenti, ci sta restituendo adesso.
Ora avanti.
La Spagna.
Di Villa e Torres.
Senza Pirlo e Gattuso.
Dentro Aquilani prima di subito.
Con De Rossi una coppia piedi-polmoni.
La ruota sembra aver girato.
Non facciamo che si fermi.
Da sottolineare, la correttezza della compagine Orange, che, nonostante la partita non contasse nulla per loro, hanno comunque giocato e sconfitto la Romania.
E cosi' Danimarca Svezia e' cancellata.
E noi, siamo ai quarti.

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calcio
14 giugno 2008
ITALIA vs ROMANIA: IL MATCH DEL "PORO" LOBONT
Non ci voleva tanto.
Bastava un De Rossi al posto di un Ambrosini, un Del Piero al posto di un Di Natale ed il gioco e' piu' o meno fatto.
Almeno non abbiamo perso.
Eppure ce la abbiamo messa tutta.
Prima di addentrarci nella fredda cronaca della partita, però è necessario, analizzare gli aspetti assiomatici, della sfida balcanoalpina di oggi pomeriggio.
E' assodato ormai da anni, che, per entrare a far parte della nazionale rumena, non è necessario, ma avere un cognome che finisce per U, quantomeno aiuta.
Ai Mondiali del 94, se non erro, nella rosa del paese di Dracula, era presente un tale Panduru.
Quanti di noi, hanno sperato di vedegli giocare almeno un minuto ?
Io per primo.
Oggi scorrendo la panchina dei giallorossoblu, chi ti vado a scovare ? Un uomo, che scalza, senza paura di smentite, il personaggio di cui sopra.
E dal natalizio passiamo al macabro, dato che il cognome, che sto per citare, ricorda, una delle poche serial killer donne italiane, che abitava a Correggio.
Il di lui in questione, di cognome fa Saponaru.
Se Martedi' l'Italia uscira' dall'Europeo, cosa non proprio difficile, per "merito" di un gol di costui, io avro' realizzato l'obiettivo della mia vita calcistica.
Altro assioma dal quale prescindere, possibile non e', e' che Toni Luca, e' rimasto in Germania.
E anche quando segna, i gol, seppur regolari glieli annullano.
Ma veniamo al match.
L'Italia parte molto meglio di lunedi' scorso, che partire peggio avrebbe significato, 3 a 0 al quarto d'ora.
I ragazzi sembrano motivati, ma soprattutto, sorpresa delle sorprese, sembrano calciatori.
Addirittura, Camoranesi usa i piedi, come dovrebbe fare uno che svolge il mestiere del buon Mauro German.
Solo che la palla, di entrare non ne vuol sapere.
Buffon, dal canto suo, nonostante sembri appena uscito da una lezione di aerobica (se andiamo avanti, Gigi, quella fascetta in testa, per pieta' evitiamola), sembra sicuro come non mai (certo non ha la monumentalita' di Ballotta, ma il numero di anni di carriera, piu' o meno coincide, la sola differenza e' che quando Ballotta ha INIZIATO a giocare, il concetto di INIZIO ancora non esisteva, ma questo e' un altro libro dell'Antico Testamento e lo tratteremo in seguito).
Panucci prova a peggiorare la situazione, deviando sul palo una punizione di Chivu, ma anche i legni sembrano esserci amici.
Ad un tratto, due giocatori rumeni, impazziscono, e vanno a scontrarsi tra loro.
Uno dei due lascia il campo (non chiedetemi il nome, per me esiste solo Saponaru ormai!), ed entra il solo giocatore, che al momento di "appendere gli scarpini al chiodo", ha il mestiere assicurato, DICA, praticamente, parcheggiatore nell'anima.
Nello stesso rettangolo di gioco, Lobont, portiere rumeno, para: il parabile, l'imparabile, l'imparagonabile, quello che non ha mai parato in tutta la sua carriera.
Grosso e' un'iradiddio sulla fascia.
Zambrotta tace. Ma c'e' e ce ne accorgeremo.
Termina il primo tempo.
Sigaretta di rito (Rita le aveva finite).
Ripresa.
Il copione sembra lo stesso (mai che la maestra lo richiami), non sembra essere cambiato il registro (anche perche' poi trascrivere i voti, ma soprattutto le assenze, sarebbe faticoso).
Ma....
In tutte le storie perfette, in un capitolo (il nano letterato), c'e' il coupe-de-teatre.
Anzi, la "Favola del Giorno".
Il Libro, si apre al minuto 55.
Punizione dalla tre quarti per la Romania.
La palla arriva dalle parti del nostro terzino che da ex giocatore del Barcellona diventa "Il ZAMBRUTTO ANATROCCOLO".
Tocco di testa scriteriato verso Buffon.
Il solo attaccante afono, che la storia del calcio ricordi, Mutu, si avventa sul pallone e lo scaraventa alle spalle del Gigione Nazionale.
Praticamente, in quel preciso istante, stiamo salutando l'Europeo.
Senza aver segnato un gol.
Avendone subiti 4.
Meraviglioso.
Passa un giro di lancette.
Su una palla al centro si avventa (Benvenuto) Chiellini, e la palla, cade para para (anzi essendo una, direi "dispara dispara"), sul piedino di Panucci.
Gol!
1 a 1 e ricominciamo (Senza Pappalardo, per favore).
Intanto e' entrato Cassano, che è in forma da fare schifo, salta avversari come birilli.
Quindi, Donadoni, mi pare giusto.
Teniamolo in panchina.
Altra sostituzione meravigliosa della Romania.
Entra, tale Niculita, detto anche "Mueve Niculita, Culita Rica" (insomma ballo di gruppo).
Solo che chiamarlo cosi' tutta la partita sarebbe noioso, e anche lungo (in questo caso, le dimensioni non contano, anzi, disturbano).
Lo cominciamo a guardare con attenzione.
Ci accorgiamo, che ha i tratti marcatamente Sinti.
Eureka!
Diventa immediatamente Sinti Lauper.
Comodo e veloce.
E' bello, quando in una biblioteca, la quantita', la qualita' ed i generi di libri, sono vari.
Dal Zambrutto Anatroccolo, favola per bambini, passiamo al giallo.
Minuto 85.
Senza alcun motivo, l'arbitro (sosia, anche lui, di Max Pezzali, tra l'altro visto durante l'intevallo cantare al centro del campo, un suo vecchio successo, con Andrea Pirlo, sosia di Mauro Repetto, per sbeffeggiare il numero dieci rumeno "SEI UN MUTU"), inventa un calcio di rigore, che neanche Byron Moreno sotto acidi.
Dal dischetto va proprio Mutu.
Probabilmente, ancora scosso dalla performance canora Direttore di Gara- Pirlo di cui sopra, Adrian (di cui a memoria non si ricorda un rigore sbagliato, ma la Yourcenar, la trattero' in un altro post), si fa ipnotizzare da Buffon, o molto piu' probabilmente da una foto della Seredova in topless, che Cassano gli ha fatto scivolare tra le mani, che para con qualunque parte del corpo utile, tra il braccio ed il piede.
Meno male!
Cassano ci delizia con un altro paio di magie, senza risultato (il coniglio era stanco e non voleva uscire dal cilindro, o quantomeno, chiedeva di cambiare figura geometrica).
Un punto in 2 partite.
Siamo ancora in corsa.
O almeno in maratona.
Bisogna sperare: di battere la Francia, impresa non impossibile, e che l'Olanda e la Romania, non facciano una pastetta, nella fattispecie, vittoria della Romania, nel qual caso, anche se dovessimo, inavvertitamente riuscire a segnare 8 gol alla Francia, ci sbatterebbe fuori.
Ma non scaviamoci la fossa da soli (facciamolo fare alle Marianne).
Del resto perche',  pensare male ?
Danimarca Svezia 2 a 2, non si e' mai giocata.

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permalink | inviato da GBestBlog il 14/6/2008 alle 3:56 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
calcio
11 giugno 2008
CHE SIA FRANCIA O CHE SIA SPAGNA: IBRA SEGNA, L'ITALIA I GOL SE LI MAGNA
Francia Romania 0 0
Olanda Italia 3 - 0: 26' Van Nistelrooy, 30' Snejder, 79' Van Bronchorst
Spagna Russia 4 - 1: 20' Villa, 44' Villa, 75' Villa, 86' Pavlyuchenko, 91' Fabregas
Grecia Svezia 0 - 2 : 67' Ibrahimovic. 72' Hansson

Commentiamo 4 partite tutte insieme stavolta.
Se non altro, perche' riprendersi dalla batosta di lunedi' e' stato difficile.
Anzichenò.
Che l'Italia non fosse quella Campione del Mondo, si era visto subito.
Troppo contratta, poche idee, troppo farraginosa.
Insomma.
Troppo diversa.
Senza Cannavaro.
Senza Nesta.
Senza Totti.
Soprattutto l'assenza del primo e del secondo hanno fatto la differenza.
Un conto e' averli e sapere di poter scegliere di non utilizzarli, o non poterli utilizzare per una partita.
Un altro e' saperli infortunati, o ritirati dalla nazionale.
Mancano gli automatismi.
Ambrosini al posto di De Rossi e' inspiegabile.
Non perche' Ambrosini non sia un buon giocatore, ma il solo Pirlo in impostazione, e' un lusso che questa Nazionale non puo' permettersi.
In piu' De Rossi è un giocatore, che quando serve, sa fare anche il quinto difensore.
Anche se forse, visti gli Azzurri di ieri, piu' che la difesa, sarebbero occorsi i caschi blu.
L'Olanda ci ha messo sotto.
Van Nistelrooy si e' dimostrato quello che e': un grandissimo rapace da area di rigore.
Il gioco degli arancioni era fluido.
Quello degli azzurri, una minestra riscaldata.
Oggi ho sentito qualcuno, dire, che la formazione (effettivamente il centrocampo qualche dubbio lo faceva sovvenire), la avesse fatta Berlusconi.
Se perderemo gli Europei sapremo con chi prendercela, e diremo che almeno, anche se per soli 25000 voti, con Prodi, non avevamo risanato il bilancio evvero, pero' eravamo Campioni del Mondo.
Apparte le boutade, e ne sentiremo tante da qui alla fine, contro la Romania, serve un'altra squadra, un altro spirito, e magari un De Rossi in piu'.
L'importante e' che poi non si dica che la squadra l'ha fatta Sensi.
Fatto sta che in uno scontro tra ex-sacchiani, vince la punta.
L'ala ancora non sa volare.
La Francia, dal canto suo, con Branko, in panchina, che, per le occasioni ufficiali, si fa ribattezzare Domenech Raimond, impatta 0 a 0 con la Romania.
Non so se sia peggio Donadoni che sbaglia la formazione di suo, o il CT francese, che continua a formulare le formazioni affidandosi alle stelle.
Il trigono con Urano e' ancora piu' importante degli equilibri.
In Francia ci avranno fatto il callo.
O forse semplicemente aspettano.
Che il commissario tecnico diventi Carla Bruni.
Hai visto mai.
Chi non deve affidarsi a nessuna scaramanzia e' la Svezia.
Non servono mica le congiunzioni astrali ad una squadra che ha Ibrahimovic.
Basta aspettare che gli arrivi la palla giusta.
Mancini grazie a lui se ne e' andato da vincitore.
Ora cominceremo a chiederci, giustamente, come la Grecia abbia potuto vincere gli scorsi Campionati Europei.
La compagine che spaventa e' la Spagna.
Con una media del genere, potrebbe chiudere il girone a 12 gol fatti e 3 subiti.
Villa potrebbe essere tra pochi giorni a 9 gol.
Fantacalcio.
Pero' la squadra c'e'.
Senza Raul.
Chissa' che non sia la volta buona.
Mi ricordo, quando ancora ero un pupo che, la cessione di Signori nella prima Lazio di Eriksson, mi sembro' uno sproposito.
Faticai ad accettarla.
Beppe era una sorta di Totem.
Eppure da quel momento cominciammo a vincere.
Raul e' una sorta di totem in terra iberica.
Senza di lui, la Spagna pare uno schiacciasassi.
Vero e' che la Russia non e' l'Unione Sovietica.
Ma sara' un caso, se la miglior squadra vista fin ora, e' quella che rappresenta un paese con una maggioranza di Governo Socialista ?


calcio
9 giugno 2008
AUSTRIA vs CROAZIA: IL PEGGIOR MODRIC DI INIZIARE. GERMANIA vs POLONIA: i-POD(OLSKI)
Austria- Croazia 0- 1 : 4' Modric (rigore)
Germania- Polonia 2- 0: 20', 73' Podolski

Le squadre ospitanti, in questo Europeo, sembrano le cenerentole.
Dopo la prova della Svizzera di ieri, oggi, anche l'Austria, si e' fatta superare dalla sua avversaria: la Croazia.
Si è registrato, proprio nella partita tra gli austriaci e gli ex- Jugoslavi, il primo penalty di questa manifestazione.
Dopo appena 4 minuti dall'inizio del match, un fallo all'interno dell'area ha causato un calcio di rigore, che Modric, ha realizzato con freddezza.
Nonostante gli assalti, nella ripresa, dei padroni di casa, il fortini croato regge l'urto, e porta a casa i tre punti.
La partita piu' interessante e' quella delle 20 e 45.
Si affrontano Germania e Polonia.
Tra motivazioni storiche e storico- calcistiche, in campo si vede una bella partita.
Al 20esimo, su un lancio di Mario Gomez, Klose scatta, contemporaneamente a Podolski e vola verso l'area avversaria.
Mette in mezzo, dove, lo stesso Podolski, appoggia alle spalle di Boruc.
Miroslav Klose, quando parte e' in fuorigioco, ma l'arbitro non se ne avvede, e non si sa come potrebbe dato che in realta' piu' che un arbitro di professione, e' il padre segreto di Max Pezzali con il fisico di un sollevatore di polemiche.
La Polonia gioca bene, e sfiora il gol almeno in un paio di occasioni.
Ma per segnare, servirebbe una cosa: un attaccante che la sappia mettere dentro.
Tantopiu' che la Germania, ha in Lehmann, piu' che un portiere un citofono.
La pochezza degli avanti polacchi, pero' fa fare bella figura addirittura a lui.
Peccato, perche' la manovra dei giocatori in maglia rossa, e' tutt'altro che disprezzabile.
Probabilmente con Podolski e Klose alla Polonia in cambio di Boruc alla Germania, avremmo 2 nazionali alla pari.
Al 28' della ripresa, poi, ancora Podolski, su errore dei Bronzi di Riace, soprannominati "Difesa della Polonia", tira una bordata, sulla quale, neanche il buon Boruc puo' assolutamente nulla.
2 a 0. Partita chiusa.
Chissa' che Beenhakker non decida di convocare in nazionale Robert Kubica.
Pero' poi dovrebbe trovare uno della sua compagine in grado di guidare una F1.
Ironia della sorte.
Coloro che hanno imperversato sulla difesa polacca sono Klose e soprattutto, Podolski.
Polacchi di nascita.
Lo scambio ora, non si può fare.
Del resto non si puo' stare con un Podolski in due staffe.
Ma se continua cosi' per i polacchi, le porte del secondo turno, sono irrimediabilmente Klose.


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calcio
8 giugno 2008
SVIZZERA vs REPUBBLICA CECA: LA DISFIDA DI BARNETTA
Svizzera - Repubblica Ceca 0 - 1 : 71' Sverkos

Inizia l'Europeo.
Sostanzialmente la partita piu' brutta che l'uomo ricordi.
Nel primo tempo 2 tiri in porta, proprio a volersi impegnare.
Impegnare a definirli tiri in porta.
La Svizzera presenta il suo miglior giocatore, Tranquillo Barnetta, in una forma che neanche una partita tra impiegati del catasto in cassa integrazione.
Deve essere colpa dei nomi dei fratelli: i genitori di Barnetta sono dei nomicultori: i consanguinei di Tranquillo, si chiamano, rispettivamente Calmo e Modesto.
Se l'ultimo dei 3 citati e' uno che se la tira parecchio per i genitori deve essere stata una delusione.
(Un po' come dire che anche l'operaio vuole il figlio dottore).
All'uomo dall'infelice onomastica, si aggiunge sempre nella compagine dei 4 Cantoni, il sosia di Ralph Malph di Happy Days: il difensore Magnin.
Tra l'altro la "brutta copia" di Ralph Malph.
Ed ho detto tutto.
Colui quando hanno distribuito la bruttezza era cotanto desideroso di averne in dote che, deve aver fatto per 2 volte la fila.
E non finisce qui.
Perche' in avanti, gli elvetici, presentano il solo giocatore , che ha un passato come attore: Streller.
Le doti tecniche fanno pensare, che piu' che per un campo di calcio, egli sia stato creato per il Piccolo di Milano.
Capitolo allenatori.
(Quello della Svizzera, al di là degli scherzi, sta vivendo un dramma vero, quindi per quanto possa servire, auguri.)
Piu' che commissari tecnici della Nazionale, sembravano due partecipanti ad una gara internazionale di sosia.
Il CT svizzero è sputato a Jack Lemmon, quello ceco a Forattini.
Tutta questa premessa per dire che, la finale dei Mondiali 90, al confronto era divertente.
Perche' praticamente, non succede nulla, fino a quando, su una azione alla "viva il parroco", tutta la difesa svizzera, dimentica la proverbiale puntualita' per trasformarsi nel Lerdammer: buco clamoroso, nel quale si infila Sverkos e tirando malissimo, che Costacurta al confronto era Van Basten, batte il portiere-bagnacauda della Svizzera, Benaglio.
Come esordio per i copadroni di casa non c'e' male.
Se il livello delle partite è questo, preferisco il cinema intellettuale russo.
Mi dicono pero' che nella stessa serata, si sia giocata una partita notevole, Portogallo- Turchia, finita 2 a 0 per i lusitani.
Che per un caso strano hanno imparato a segnare anche dei gol.
Se va avanti così, credo che la Fifa, potrebbe aprire un'inchiesta.
2 gol del Portogallo nella stessa partita.
Dei dubbi vengono anche a me.


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permalink | inviato da GBestBlog il 8/6/2008 alle 2:29 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
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