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Troppo giovane son io, ed il Nero e' un triste colore.

"E' come se le note musicali, creassero una specie di parentesi temporale, una sospensione, un altrove in questo luogo, un sempre nel mai"

(Muriel Barbery)









Gbestblog consiglia


L' eleganza del riccio

Lo avrai
camerata Kesselring
il monumento che pretendi da noi italiani
ma con che pietra si costruirà a deciderlo tocca a noi.
Non coi sassi affumicati
dei borghi inermi straziati dal tuo sterminio
non colla terra dei cimiteri
dove i nostri compagni giovinetti
riposano in serenità
non colla neve inviolata delle montagne
che per due inverni ti sfidarono
non colla primavera di queste valli
che ti videro fuggire.
Ma soltanto col silenzio dei torturati
Più duro d'ogni macigno
soltanto con la roccia di questo patto
giurato fra uomini liberi
che volontari si adunarno
per dignità e non per odio
decisi a riscattare
la vergogna e il terrore del mondo.
Su queste strade se vorrai tornare
ai nostri posti ci troverai
morti e vivi collo stesso impegno
popolo serrato intorno al monumento
che si chiama
ora e sempre
RESISTENZA



















 

calcio
21 maggio 2008
CAMPIONATO ITALIANO: DETTO INTER NOS. OVVERO: E' INUTILE PIANGERE SUL LATTE MACCHIATO
E' stato un bel campionato.
Spiegatelo pero' ai tifosi del Parma, che in meno di un decennio sono passati dalla vittoria della Coppa Uefa, alla serie B.
E' stato un bel campionato.
Spiegatelo pero' ai tifosi dell'Empoli che in un solo anno si sono ritrovati dalla qualificazione in Europa, alla retrocessione.
E' stato un bel campionato.
Spiegatelo ai tifosi del Livorno che senza il loro Lucarelli sono scesi di nuovo nella serie cadetta.

La corsa si e' conclusa domenica, in maniera logica: ha vinto l'Inter.
Non lo dico da laziale, lo dico da chi ha seguito il campionato, ed ha visto, ad un certo punto del torneo, i nerazzurri, in vantaggio di 11 punti, sulla più diretta inseguitrice.
Alle 15 del 18 Maggio, il lieve sospetto che la Roma ce la potesse fare, mi aveva colto.
I nerazzurri sembravano in calo, la Roma una corazzata inarrestabile, ed in piu' su Parma, si era abbattuto un acquazzone, modello "14 Maggio 2000".
Alle 15 e 08, quando Vucinic scherza la difesa del Catania, e appoggia alle spalle di Bizzarri, il pallone del vantaggio giallorosso, comincio a pensare, che forse se lo stanno meritando.
Tantopiu' che l'Inter non riesce a sfondare il muro, eretto dai ragazzi di Manzo, che, in settimana, secondo le logiche cervellotiche di Patron Ghirardi, ha preso il posto di Hector Raul Cuper.

Come in ogni buona tragedia, pero' ad un certo punto, arriva colui che risolve il tutto, il deus ex machina, che non ha una tonaca bianca, ma le sembianze di uno svedesone di origine croata, con la maglia a striscie verticali nerazzurre: Zlatan Ibrahimovic.
Dopo un mese e mezzo di assenza, questo sellerone, entra, e come se nulla fosse, comincia a giocare, nell'acquitrino del Tardini, come fosse una pista da ballo.
Tocca palla, confonde gli avversari, si porta dietro l'intera difesa ducale, senza colpo ferire.
Semplicemente straordinario.
E mentre a San Siro, Superpippo Inzaghi, regala l'effimera gioia del 4o posto al Milan, Zlatan si fa trenta metri di campo, e dal limite lascia partire un rasoterra, che Pavarini, bontà sua, nonostante un tuffo (e considerando la quantita' di H2O presente sul campo, tuffo, e' il termine adatto), deve guardare depositarsi alle sue spalle.
A questo punto lo scenario del campionato è completamente mutato: il Parma e' praticamente in B, la Roma può solo sperare che i ducali si risveglino e facciano cio' che il Siena ha fatto 2 settimane fa: pareggiare a sorpresa.
Succede pero' che, l'Inter, ha imparato dai suoi errori (grazie al cielo), e invece di chiudersi dietro, continui ad attaccare, con raziocinio, tantopiu' che il Parma, oppone la stessa resistenza della Linea Maginot.
Maicon corre per l'ennesima volta sulla fascia, scherza i difensori parmensi, e la mette in mezzo. Appostato sul palo opposto, guardacaso, staziona Ibrahimovic Zlatan, che, con un colpo di inter(no), compie 2 operazioni in una: manda l'Inter direttamente in Paradiso, ed il Parma direttamente all'Inferno (con somma soddisfazione di Alighieri Dante).

La notizia arriva al Massimino di Catania, e, gli etnei, che gia' avevano cominciato l'assalto al fortino spallettiano, continuano ad imperversare, facilitati, da una compagine giallorossa, che oramai e' conscia che per quanti gol possa fare, dovra' rimandare l'appuntamento con il tricolore.
A cinque minuti dalla fine, Martinez mette la palla dentro all'ennesimo affondo. Catania esplode.
Empoli, nella persona del suo presidente, lo farà poco piu' tardi, accusando, neanche tanto velatamente la Roma, di avere aiutato la compagine di Zenga.

Mancini si gode intanto il 5 scudetto della sua carriera: 2 da giocatore 3 da allenatore, Zanetti si toglie qualche sassolino, De Rossi la prende con filosofia, dicendo che l'Inter e' stata aiutata.

Di questa stagione rimane: il ritorno in A della Juve, cosa che agli interisti non può che fare piacere, dato che erano stati accusati di avere vinto il precedente titolo senza la partecipazione della compagne bianconera, il bel campionato di Genoa e Napoli con le relative "scoperte" Borriello e Lavezzi, caso strano, il secondo era stato acquistato proprio dai liguri prima che questi venissero retrocessi in C.
La magnifica stagione di Alessandro Del Piero, per la prima volta nella sua carriera capocannoniere della massima serie.
Il ritorno in Italia di Cassano che ha regalato magie e bizze in quel di Marassi, portando la Sampdoria alle porte della Champions League.
Il centesimo gol in maglia rossonera di Superpippo Inzaghi.
Il derby di Roma vinto dalla Lazio al 92esimo.
Ma quest'ultima e' una soddisfazione tutta mia, ed ai fini dell'analisi complessiva e' un dato a dir poco irrilevante (per quanto non mi apparve irrilevante 2 mesi fa).

Ora gli Europei, dove troveremo una Spagna senza Raul.
Che uno dice: che c'entra ?
C'entra se pensiamo che e' stato convocato un attaccante del Saragozza, 4 gol in 38 partite, in una squadra che e' retrocessa in Segunda Division.
E' come se Donadoni lasciasse a casa Luca Toni, a favore, con tutto il rispetto per lui, di Pozzi.
Gia' mi immagino gli strali di stampa e allenatori da bar.
E ringraziamo il cielo, che Monica Lewinsky, ha preferito la scrivania di Clinton a quella di Scalfaro.

Riflessione della casalinga di Voghera: non esiste piu' la mezza stagione.
Anzi: a trovarla una  mezza stagione.

Poscritto bagnato e riflessivo: se avessi voluto la pioggia a Maggio,avrei avuto i miei natali in India.
SPORT
15 maggio 2008
'CA TROIA IL GIRO D'ITALIA


Dice: Priamo ha vinto la sesta tappa del Giro D'Italia.
Notizie ansa, dicono che Achille non l'ha presa con grande sportività.




permalink | inviato da GBestBlog il 15/5/2008 alle 21:14 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
calcio
7 settembre 2006
LA PARTITA CON I GALLETTI.... O CON LE GALLINE ?
Che ora non si dica che Donadoni non e' l'allenatore adatto. Che ora non si comincino processi sommari a carico della sua persona. L'ex presidente del consiglio potrebbe dire che non e' l'uomo giusto al posto giusto dato che fino a pochi mesi fa allenava il Livorno, squadra palesemente comunista.
C'erano dei fattori a nostro palese sfavore ieri sera contro la Francia: molti giocatori transalpini avevano almeno almeno una partita sulle gambe, e poi giocavano in casa, davanti al loro pubblico, che per quanto si possa dire, ci teneva a prendersi una degna rivincita.
E ci sono riusciti.
Ma nulla e' compromesso, ci sara' il ritorno.
La cosa interessantissima della partita con i Blues, sono stati gli ultimi 20 minuti, nei quali probabilmente un microfonista e' stato colto da narcolessia fulminante, e deve essersi addormentato puntando il dispositivo che guidava, su alcune ragazzuole francofone, in preda ad isterismo da qualificazione.
Ogniqualvolta, la palla passava dalle loro parti, codeste, lasciavano partire urletti terrificanti, e, almeno per il sottoscritto, incomprensibili.
Sembrava di assistere ad una lotta tra galli, erano  insopportabili.
Dato che la partita aveva assunto i connotati di un'opera dei fratelli Karamazov mi sono soffermato sugli urletti delle tizie.
Ho cercato di comprendere quanto fosse grande la loro competenza calcistica, nonostante l'idioma francese sia a me sconosciuto.
Sono arrivato ad una conclusione: la competenza calcistica delle soggette in questione era direttamente proporzionale alla conoscenza del francese per me, ossia: PARI A 0.
Urlavano completamente a caso, senza che il loro usufrutto dell'aria polmonare avesse il minimo senso.
Probabilmente si stavano raccontando le ultime avventure nei negozi francesi e dei loro ultimi acquisti.
Forse sono ancora li, incoscienti del fatto che la partita sia giunta a conclusione.
Per fortuna concludo io, perche' senno' stavolta ci prendevano veramente a pallettate.
Ma c'era un elemento ulteriore a sfavore degli azzurri: mia madre.
negli ultimi 16 anni di nazionale, era presente nelle case o nei locali dove si stava guardando la partita 4 volte: Italia 90: Italia - Argentina, Euro2000: Francia- Italia, Euro2004: Svezia- Italia, Qualificazioni europee: Francia- Italia.
Cara amorevolissima mamma, uno non vuole essere superstizioso, e dire che porti male all'Italia, ma quanto meno amore mio hai un brutto influsso sulla maglia azzurra!
La prossima volta, la chiudo in bagno!



permalink | inviato da il 7/9/2006 alle 1:27 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
calcio
27 agosto 2006
LA COPPA DIMEZZATA
Dopo i campionati truccati, siamo arrivati alle finali metafisiche: stasera si e' svolta la finale inesistente: Inter- Roma di Supercoppa Italiana.
Inesistente per 3 motivi ben precisi: a regole rispettate (ma in Italia come aspettarsi che le si rispetti), avrebbe dovuto essere Juventus- Inter, ma dato che Moggi, probabilmente per similarita' alfabetiche, si e' fatto prendere dalla "Sindrome Muccino, ha composto una serie di numeri telefonici eccessivi, tali che anche il "sordo del compare", la Lega Calcio, ha aperto gli occhi ed ha deciso di rimettere tutto in discussione.
MOTIVO 2:
A rigor di logica, lo scudetto di cui si fregiano i Mancio Boys, non doveva essere assegnato.
 Per punire veramente il sistema, di cui tutti fanno parte, nessuno escluso.
MOTIVO 3:
La finale, dato che il tribunale ha sancito la Campioneditalianita' dell'Inter, avrebbe dovuto essere Inter- Inter, dato che era ella la detentrice di ambo i trofei.
Questo pero' e' un errore, o meglio una regola reiterata.
Anche nel 2000, quando Mancini era ancora in campo, la Lazio vinse sia scudetto che coppa, e si trovo' a disputare una finale di Supercoppa Italiana con l'Inter, finalista perdente, della coppa Nazionale.
La coincidenza curiosa e' il risultato, anche quell'anno fini' 4 a 3 in favore dei (veri) campioni d'Italia.
E' STATA UNA FINALE METAFISICA, MA ALMENO QUESTO E' UN TROFEO VINTO SUL CAMPO.
INTERISTI ESULTATE SE CI RIUSCITE!





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12 luglio 2006
IL COMPORTAMENTO DEL SIGNOR BLATTER E I SIMBOLI POLITICI

Credo che la Fifa non abbia preso bene la nostra vittoria.
Ci stavo riflettendo nelle ore successive al trionfo.
C'e' un fatto a dimostrarlo: Il signor Blatter non si e' presentato alla premiazione degli azzurri.
Evento mai accaduto.
Il fatto che l'Italia potesse trionfare, non era stato minimamente preso in considerazione.
Blatter aveva sputato sul calcio italico ancor prima che iniziasse la competizione.
Con che faccia avrebbe presenziato alla premiazione.
Avrebbe dovuto fare "buon viso a cattivo gioco".
Ma probabilmente non e' stato in grado.
Ricordiamo pero' al signor Blatter, che e' il "sistema" calcio ad essere malato.
Non i giocatori.
Fino a prova contraria, sono da considerare innocenti.
E secondo me lo sono.
Se i colpevoli ci sono, sono i dirigenti.
Da premiare erano gli atleti.
Ma probabilmente Blatter era accecato di rabbia.
Tanto da lasciare a Beckenbauer (non so se e' scritto bene), l'onore di premiarci....
Figurarsi come doveva sentirsi Kaiser Franz....
Grandissima festa al Circo Massimo.... Una festa nazionale....
Pero' domandina per i bambini delle elementari:
Perche' e' stato esposto uno striscione con il simbolo della croce celtica e la scritta: "FIERI DI ESSERE ITALIANI" ?
Apparte la parola italiani nello striscione, di tricolore, c'era nulla.
Innanzi tutto la croce CELTICA, che appartiene per definizione al popolo dei CELTI, ovvero gli IRLANDESI.
Ora mi pare palese che il vocabolario non sia il miglior amico di certa gente...
Caro signor Buffon poi....
Grandissimo portiere....
Pero' mi incappi in errori su errori: Prima la scritta "BOIA CHI MOLLA" che ammetti di non sapere essere un motto fascista.... (lo sa anche mia nonna, ma passi), la maglietta numero 88 (Heil Hitler), numero maledetto degli ebrei.... e siamo a 2....
E poi sto striscione con la croce celtica che fiero sventoli....
Ora: ognuno e' padrone delle proprie idee, ed io non voglio giudicare quelle.... Pero' che almeno stavolta non ci venga a dire che non sa cosa significa.....
Concludo dicendo che mi avrebbe infastidito anche uno striscione con la falce ed il martello....
Ma non perche' non ami quel simbolo, anzi....
E' solo che non siamo un paese in grado di depoliticizzare nessun evento....
Il pugno chiuso o il saluto romano dovrebbero rimanere fuori da quello che sembra essere l'unica manifestazione di unita' popolare che ci e' rimasta....
Senno' poi Blatter alla prossima premiazione ce lo sognamo veramente.....




permalink | inviato da il 12/7/2006 alle 20:43 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
10 luglio 2006
CAMPIONI! LA GIOIA E' DI RIGORE!
La Cabbalah ha avuto ragione un'altra volta: Abbiamo vinto siamo Campioni! Padroni del Mondo per una notte! Per 4 anni! Se volete anche per sempre! Tanto adesso questa gioia non potra' piu' togliercela nessuno!
I tedeschi non mangeranno piu' la pizza, i loro giornali forse continueranno a darci dei "mafiosi".....
Pero' in fondo adesso di cosa possono accusarci ? Il rigore contro l'Australia, forse non c'era....
Ma quello di ieri sera veramente e' una delle migliori invenzioni dell'uomo dopo lo scolapasta......
Zidane per un momento ha pensato di essere a Pamplona e non a Berlino ed ha deciso di incornare Materazzi....
E lo hanno anche fatto miglior giocatore del Mondiale....
Misteri della fede calcistica.....
Ma comunque....
In fondo siamo campioni del mondo....
E' questo che conta!
Viva L'italia LAICA SOCIALISTA E CAMPIONE DEL MONDO!



permalink | inviato da il 10/7/2006 alle 16:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
13 giugno 2006
MA ADDO VAI ? (SE SANDRO NESTA NON CE L'HAI)
Alle ore 21 e' andata in onda una delle migliori piece comiche live degli ultimi 10 anni, degna dei Corti di Aldo Giovanni e Giacomo.
Solo che gli attori protagonisti erano circa 6 o 7.
I principali erano in cabina di commento: Fabio Caressa e Beppe "Zio" Bergomi: ad un tratto il match e' diventato un ricettacolo di pornografia documentaria, nel momento in cui Caressa ha presupposto una sorta di nuova mossa Kamasutrika: il sesso in movimento.
Ha difatti ammesso che una non meglio precisata donzella,
ha concesso le sue intime grazie a Fabio Grosso, durante il gesto atletico: "GLIELA HA DATA SULLA CORSA".
Per i doppisensisti una vera panacea a tutti i mali del mondo....
La fortuna ha voluto che Grosso, neo acquisto di Massimo Moratti, non sia ancora entrato nella forma mentis meneghina di fede neroazzurra, quindi sia riconoscibile sotto la catalogazione "giocatore di calcio".
Toni sembra subire oltremodo l'interessamento del petroliere mediolanumense: non solo ha lisciato il pallone di testa una quantita' di volte che non giustificano i suoi 31 gol 31 in stagione, ma soprattutto ha tirato una legnata biblica che ha annichilato la traversa, e Kingson, primo esempio di video citofono che partecipa ai mondiali (il portiere non e' male ma bisognerebbe assumerlo allo Sheraton, piuttosto che fingere di averlo inserito nella rosa del Ghana), sta ancora cercando di capire cosa stia accadendo.
Le case italiane hanno avuto un sussulto nel momento in cui al posto del binomastico Luca Toni (che e' tutto tranne che Little, quindi ha giustamente optato per un mestiere atletico), e' entrato in campo uno dei migliori esempi di calciatore metafisico, dopo il Francesco Coco interista: Vincenzo Iaquinta.
Questo figlio della soppressata, che deve il suo cognome ad una chiara commistione tra l'affermazione alemanna (nel senso di tedesca), e la marcia del cambio, e' presente al mondiale chiaramente per regio decreto dato che la sua stagione ha avuto la stessa palpabilita' di Casper, e sotto porta e' solitamente meno credibile di Cesare Previti.
Fatto sta che nelle case italiche il terrore ha preso piede, e perche' la farsa non fosse completa il guarda(?)linee si e' inventato un fuorigioco inesistente che avrebbe visto chiunque a MetaQuinta lanciato a rete.
Il fatto e' che Kuffur in un eccesso di filantropia ha regalato il pallone al Vincenzone italico, lanciandolo verso il videocitofono ghanese, che e' uscito come nessuno al mondo, lasciando a Iaqui la porta spalancata, ed egli ha depositato, esultando poi con molto garbo.
Spalletti, in tribuna, ha avuto un orgasmo multiplo, Lippi misuratissimo ha perso il lumen rationis.
Ma la cosa migliore avveniva dalla parte dei simpatici ghanesi....
Giocava nelle loro fila uno sfruttatore della prostituzine ghanese : PAPPOE.
Ma il migliore e' entrato nel corso della partita: e' entrato colui che e' un incrocio tra uno sport e una gelateria romana in zona Marconi: Pimgpong.
Chiaramente trattasi di soprannome: il personaggio ha la stessa dimestichezza col pallone di quanta ne avesse Hitler con la tolleranza, ma sballonzolava da una parte all'altra come una pallina dello sport che ricorda.
ORA LA DOMANDA CHE SORGE SPONTANEA E':
Vattela APPIAH... ADDO ? nder...
E qui chiudo....



permalink | inviato da il 13/6/2006 alle 0:55 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa
14 maggio 2006
ADESSO BASTA!!!!!

Finalmente e' finito il campionato, almeno sul campo, e posso esprimere tutta la rabbia che provo dentro, per il sistema calcio, ma soprattutto per l'atmosfera che ho dovuto respirare per mesi all'interno dello stadio.
Il concetto e' semplice e veloce: PROVO SCHIFO!
E la colpa e' di coloro che mi hanno fatto, e mi fanno passare da anni per quello che non sono: UN FASCISTA ED UN RAZZISTA.
L'immagine che hanno di me le persone e' quella di un essere umano intollerante, meramente per colpa vostra. Non vi rendete conto che l'immagine del laziale altro non e' che quella di un becero politicante intollerante.
IO NON SONO QUESTO, PERCHE' QUANDO SONO DENTRO LO STADIO SONO SOLO LAZIALE! Che scena patetica vedervi fare propaganda politica all'interno di un tempio calcistico!
Sono Lotitiano va bene ? Peccato che per voi sono un demente interessato, quando siete voi a speculare sull'immagine della Lazio e a guadagnare con il suo marchio, io i soldi per la mia squadra li SPENDO.
Smettetela di parlare de "ILBBENEDAALAZZIO", se succedera' quello che non spero, voi non ci sarete, e direte che e' colpa di Lotito, perche' tanto e' sempre colpa sua no ? Non voglio difenderlo, se ha sbagliato che paghi, pero' perche' Chinaglia e' sempre innocente a prescindere ? Forse perche' lui ha giocato nella Lazio ? Io sto ancora aspettando i soldi della Warner Bros del 1985, mi ci sono fatto uomo co sta cazzata! 3 societa' prese da Giorgione, tre societa' fallite, in giurisprudenza si dice che 3 indizi fanno una prova.... Ops e' vero: i giudici sono tutti COMUNISTI! Sacrilegio!
SMETTETELA DI ESPORRE STRISCIONI DEL TIPO: GLI ULTRAS LA PARTE SANA DEL CALCIO.... Ultras e' una parola che deriva dal latino e significa: OLTRE e chi va oltre di solito (per usare un termine caro all'accademia della Crusca) la fa fuori dal vasetto....
E voi la avete fatta fuori tante volte....
Non sono io a dovervi ricordare gli striscioni atroci esposti qualche anno fa, che non voglio citare perchè ho una dignita' umana.....
ADESSO BASTA!!!!!!!!
Se Lotito e' colpevole se ne andra' statene certi, lo metteranno in gattabuia, ma fino a quel momento e' da considerare innocente....
Non avete sostenuto per 10 minuti totali la squadra, ma la avete una vita ? O il vostro problema e' Lotito ? Se volete vi regalo un poster a figura intera e ci tirate addosso le freccette ? Va bene ?
Se la cosa vi rende felici così sia....
Scusate ora devo finire dato che ho una VITA VERA DA PORTARE AVANTI voi continuate a sbraitare pure PER IL BENEDAALAZZIO!!!!!

FORZA LAZIO SEMPRE COMUNQUE E DOVUNQUE!!!!!!!!!!




permalink | inviato da il 14/5/2006 alle 21:53 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
7 maggio 2006
ALLA FINE DEL CAMPIONATO CI ARRIVIAMO MOGGI MOGGI
Fino a sentenza ogni individuo e' da considerarsi innocente, detta alla latina: IN DUBIO PRO REO.
L'evidenza pero' inchioda i protagonisti al palo, non possiamo girarci intorno.
Stabiliamo se trattasi di violazione dell'art 1 sulla lealta' sportiva o di corruzione, ma facciamolo subito, nei tempi piu' brevi possibile.
Le telefonate tra Moggi, Giraudo e Pairetto esistono, ergo esistono anche una serie di papocchi calcistici da voltastomaco.
E quelli che ne fanno le spese siamo noi spettatori.
Gia' 20 anni fa pagammo inconsapevolmente la voglia di alcuni di arricchirsi oltremodo, e che per farlo decisero di vendere alcune partite.
E nessuno ci ha mai restituito i soldi dei biglietti che noi spendemmo.
I soldi non li rivogliamo, ma almeno chiediamo e pretendiamo giustizia.
Un campionato che doveva portarci ad un esaltante mondiale, ci vede arrivare alla sua conclusione.... MOGGI MOGGI.



permalink | inviato da il 7/5/2006 alle 22:37 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
6 maggio 2006
IDIOTI DEL PALLONE
Non voglio dire che il calcio e' malato od usare le solite parole trite e ritrite per descrivere situazioni che si conoscono fin troppo bene.
Cerchero' di analizzare i fatti nella maniera piu' tranquilla possibile.
Sono venuto a conoscienza di 2 notizie che mi hanno lasciato sbigottito, per quanto oramai vi avrei dovuto fare il callo, soprattutto riguardo a quella riguardante i tifosi del Corinthians, capaci di scatenare una guerriglia per la sconfitta contro il River Plate.
La cosa che piu' mi lascia perplesso, e' il presunto coinvolgimento, di Giorgio Chinaglia in una storia di riciclaggio di denaro sporco per conto camorra, che sarebbe dovuto avvenire attraverso l'acquisto della SS Lazio.
Da sostenitore della Lazio rimango sbigottito di come si usi l'immagine della squadra piu' antica della capitale per scopi che di lecito non hanno nulla.
Mi rendo conto che probabilmente mi sto accorando troppo, ma quello che gli Irriducibili chiamano "il bene della Lazio", parte dal rispetto che terzi debbono avere della storia della Societa'.
Gia' altri avvenimenti hanno infangato indirettamente il nome della Polisportiva, vedi il doppio calcioscommesse degli anni ottanta, se adesso si dovesse ricadere in un vortice torbido sarebbe veramente il colmo.
Giuridicamente Chinaglia fin quando non v'e' sentenza e' da considerarsi innocente, e io spero per lui sia cosi', ma una piccola ombra aleggia, dato che gia' a Marzo fu accusato di aggiotaggio.
Si dice che tre indizi fanno una prova, speriamo almeno per lui che ci si fermi a uno od al massimo a 2.
Se invece fosse dimostrata la realta' dei fatti presuppongo che qualcuno debba chiedere scusa all' attuale PRESIDENTE Claudio Lotito che avrebbe, in tal caso, salvato 2 volte la Lazio in 2 anni.
Riflettete.... se potete.... piutttosto che trasudare mentalita'.....



permalink | inviato da il 6/5/2006 alle 1:50 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
2 maggio 2006
LA PANTERA SOSA

Ci sono numeri nel calcio che contano più di uno stipendio a fine mese o di una festa comandata.

Che ti riportano la mente all’acme della tua potenza sportiva.

A Napoli, questo numero e’ senza dubbio il 10, che fu di Diego Armando Maradona.

Mica uno qualsiasi.

Quanti palmi di mano si sono spellati grazie a quel giocatore e a quella maglia ?

Napoli grande bacino d’utenza e’ diventata per un buon periodo di tempo anche una città dove si faceva calcio vincendo.

Grazie ad una persona che il pallone non lo calciava: lo accarezzava.

Mentre gli altri nel riscaldamento correvano, lui palleggiava, per 15 minuti senza che la sfera toccasse terra.

E quando hai visto ciò hai visto tutto, calcisticamente parlando.

Ora Diego non c’e’ più, non calca i campi in erba, ma lo spirito dei suoi piedi vellutati aleggia per ogni napoletano, sul prato del San Paolo.

Domenica, al 14esimo minuto di Napoli -Frosinone, è accaduto qualcosa di meraviglioso: il numero 10 del Napoli con un pallonetto di rara precisione, in precario equilibrio, ha riportato il match in parità dopo che Mastronunzio aveva marcato il vantaggio Frosinate.

Il 10 era sulle spalle di Roberto Carlos Sosa detto “el pampa”, argentino di 31 anni.

Dopo il gol è scoppiato in lacrime. Non per il gol in se stesso forse, statisticamente e’ inutile, il Napoli infatti è gia’ promosso in B.

Sosa sarà l’ultimo giocatore ad indossare e ad aver segnato con la maglia numero 10 al San Paolo.

La maglia sara’ ritirata.

In onore di Maradona.

Era forse giusto che fosse un argentino l’ultimo ad indossarla.

Una maglia che ha reso grande il Napoli e che ora lo sta riportando dove merita: tra i grandi.




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30 aprile 2006
LA STRANA STORIA DEL SIGNOR ROSSI

Se stessimo parlando dell'elenco telefonico ci troveremmo di fronte centinaia di pagine con lo stesso cognome con distinzione semplicemente onomastica.
Ma stiamo parlando di calcio e allora la prospettiva cambia incredibilmente.
La cosa più utile tra le inutili, sa regalare un po’ di notorietà anche a coloro che sarebbero meramente dei carneadi.

E allora Rossi diventa un cognome famoso e che regala emozioni.

Paolo nel 1982, rientrato da poco dalla squalifica ci regalò uno storico mondiale, il terzo.

Ma la storia più bella è sicuramente quella riguardante Delio.

Chiamato dalla Lazio in estate dopo l’avventura all’Atalanta, in sostituzione di Papadopulo, molti avrebbero scommesso che non avrebbe mangiato il panettone in quel di Roma, a causa della presunta scarsezza della rosa della squadra.

A volte però le persone hanno la forza e la bravura di sovvertire i pronostici dei vari soloni giornalistici di qualunque nazione o fatta.

E allora la Lazio è diventata la più bella realtà del campionato, incamerando risultati importanti e perdendo solo una gara in casa, purtoppo  con la Roma, ma tant’è.

Conta poco sono solo 3 punti.

La magia Rossi la ha completata oggi, aiutato dai suoi ragazzi.

Quando dopo otto minuti della ripresa Pandev lancia Rocchi lo stadio vive con concitazione il momento, aiutata dall’esultanza per il quarto gol del Chievo contro la Roma. La palla rotola in rete e l’apoteosi e’ totale.

La partita si conclude con la squadra sotto la curva, peccato per i soliti idioti che inneggiano al fu Duce e insultano Lotito, non godendosi il meraviglioso momento.

Non è un miracolo. E’ bravura.

O se preferite: la strana storia del signor Rossi.




permalink | inviato da il 30/4/2006 alle 19:48 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
23 aprile 2006
IL RITORNO DELLA ROSSA
Verso le 16 di questo pomeriggio in quel di Arcore e' scoppiato un putiferio che ha rischiato di diventare tragedia familiare: quando Schumacher ha tagliato il traguardo Barbara Berlusconi si è alzata in piedi ed ha composto il numero di telefono di Bertinotti, esultando e chiedendogli di riformare il Comitato di Liberazione Nazionale.
Papà Silvio era chiaramente spaesato e brancolava nel buio.
La Berlusconina ha chiarito al padre il significato in termini italici del cognome del pilota teutone: Schumacher in linguaggio tricolore vuol dire "calzolaio".
Silvio non ha colto la finezza linguistica della figlia: per sua propensione tende a guardare la tv in bianco e nero (al massimo con uno scudo crociato in mezzo)....
Quando Barbara gli ha fatto riattivare il cromatismo preposto all'uopo, Berly, ha realizzato che aveva vinto la Ferrari, una macchina ROSSA.
Mentre Calderoli e Tremonti avevano azionato le linee telefoniche in maniera febbrile chiamando insistentemente Ecclestone, affinche' fossero ricontrollati i pit- stop, in quanto solo 2 secondi di distacco non costituiscono un vantaggio sul quale si possano assegnare 10 punti, Barbara lasciava sbigottito il Daddy affermando: "Papy carissimo ha vinto la Ferrari, ultimamente i ROSSI vi stanno "facendo le scarpe".
L'Ansa ha poi divulgato la notizia secondo la quale Silvio avrebbe annunciato che alle prossime gare della Moto GP tiferà Gibernau....
Che strana coincidenza.



permalink | inviato da il 23/4/2006 alle 21:31 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
25 marzo 2006
QUANDO GIORGIO TORNERA'.....
Non c'e' laziale che non abbia a cuore Giorgio Chinaglia. Verita' assiomatica, ergo incontrovertibile. Indi faccio parte di tale categoria. Non e' la figura di Chinaglia a lasciarmi perplesso, ma e' l'uso che la fantomatica ditta farmaceutica ungherese ne sta facendo.
Vedere Giorgione assiso alla poltrona di Vicepresidente della SS Lazio 1900 sarebbe magnifico, ma sono i mezzi attraverso i quali ci si sta arrivando che non mi appaiono consoni.
In primis, se e' vero che la gestione Lotito non e' prodiga di esborsi, la si puo' comunque catalogare come la gestione del salvataggio, che consente, appunto di sperare che Chinaglia possa esercitare un ruolo istituzionale, in seno alla SS Lazio 1900, quella che e' sempre storicamente stata.
In secundis, se il compratore e' reale, e se e' vero che esistono degli obblighi imposti dalla Consob, e' anche vero che credo sia giusto che Lotito sappia con chi deve trattare. Che noi tifosi ne verremo a conoscenza o meno non e' fondamentale, ma che almeno l'attuale proprietario ne sia messo al corrente e' una conditio sine qua non.
Se organizzo una festa a casa mia di certo non lo faccio al buio.
In terza istanza, si stanno aizzando i tifosi in una battaglia che comunque non avra' vincitori, ma un solo vinto: il bene della Lazio.
Perche' il bene della squadra, termine del quale tutti si riempiono la bocca, ma non ne conoscono il sapore, e' che i tifosi siano in curva o nel resto dello stadio e la sostengano.
Due settimane orsono, nel giorno dello sciopero, ho sentito entrando allo stadio alcune persone dire: "Spero che il fatto che sto entrando allo stadio non mi cataloghi come sostenitore di Lotito!".....
Se il ragionamento entrando allo stadio deve essere questo stiamo uscendo fuori dai binari: dobbiamo essere della Lazio e basta e sostenerla fino in fondo.
Cio' che bisogna amare e' la maglia, le realta' umane sono fugaci e destinate a finire, l'ideale della maglia rimarra sempiterno nei secoli.
Quindi chiunque ci sia si sostenga solo la Lazio.
E Giorgione, a mio parere lo stanno usando come specchietto per le allodole.
Chi ha piu' di 20 anni ricordera' quando Chinaglia sbarco' a Roma come lo zio d'America dicendo di avere i soldi della Warner e della Coca Cola, che noi non abbiamo mai visto, e che lui non ha mai incassato riducendosi quasi sul lastrico.....
Non sono i nomi a fare i fatti ma solo le azioni....
E se anche Lotito non volesse vendere e' inutile accanirsi sulla sua persona, tacciandolo di muoversi nella Lazio per mero interesse personale, a meno che non siamo convinti che il gruppo farmaceutico magiaro non sia una copertura per una compagnia filantropica..... 

Consentitemi per lo meno di nutrire qualche ragionevole dubbio.
E comunque:

FORZA LAZIO. 



permalink | inviato da il 25/3/2006 alle 14:26 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
20 febbraio 2006
DRAMMA ?
Il calcio mi piace. E' il mio sport preferito, ma proprio per questo credo sia importante dargli la dimensione giusta.
Mi dispiace per Totti nonostante la mia fede laziale ed il fatto che l'infurtunio non gli consentira' di giocare il derby, pero' quello che e' successo ieri pomeriggio all'Olimpico ha assunto le dimensioni di un affare di stato.
Soprattutto per i titolisti dei giornali che hanno definito l'infortunio del capitano giallorosso DRAMMA.
Credo, e non voglio fare moralismo spicciolo, che i drammi siano altri, come ad esempio famiglie che non arrivano con lo stipendio alla fine del mese.
Ricordiamoci che il Pupone, nei suoi mesi di inattivita' percepira' comunque un signor stipendio che ammonta a 5 milioni di euro annui.... Non certo bruscolini.
Le radio e le televisioni sono piene di servizi speciali dalla clinica Villa Stuart dove e' ricoverato Totti.
Addirittura oggi sul mio cellulare e' arrivato un sms che recitava: "Al risveglio Totti ha chiesto la Nutella".... stessimo parlando di un paziente in stato neurovegetativo da mesi capirei, ma per un'operazione, grave sicuramente, ma che per i calciatori e' diventata routine, mi pare eccessivo.

Pare che anche Berlusconi sia andato a fare visita al Pupone....
Non mi stupirebbe se domani, date le capacita' guaritrici del Premier, Totti uscisse dalla clinica senza tutore....

Credo che i titolisti dei quotidiani sportivi dovrebbero imparare a dare il giusto peso e risalto alle notizie, e ricordarsi che il calcio e' comunque uno sport anche se la piu' utile delle cose futili.

Detto questo auguro una pronta guarigione a Totti, e spero che possa tornare ai suoi livelli, cioe' quelli di un semplice calciatore.



permalink | inviato da il 20/2/2006 alle 23:20 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
13 febbraio 2006
IL CAMPIOMORTO
Il campionato e' finito. Game over.
Il problema e' domandarsi se in realta' sia mai apparsa la scritta Ready Go!
Non c'e' mai stato mai uno scontro reale, e la verita' di questa affermazione non sta nelle mie parole ma nei numeri inconfutabili: 21 vittorie bianconere contro le 17 neroazzurre, 15 gol subiti dai torinesi 20 dai milanesi, e di questi 5 in piu' 4 subiti negli scontri diretti con la formazione di Capello.
3 reti in piu' da parte della Juventus rispetto all'Inter (51 contro 48), e questa differenza di gol facendo una summa del tutto viene fuori appunto dai due scontri, il primo a Torino vinto per 2 a 0 della Juve e il secondo a Milano vinto per 2 a 1: 4 gol fatti 1 subito: differenza reti +3, che raddoppia se consideriamo la differenza punti solo negli scontri diretti: +6.
Cio' significa che Mancini, nonostante abbia costruito per l'Inter un impianto di gioco accettabile e gradevole e foriero di punti, non ha ancora imparato a gestire le partite decisive. Capello non le sbaglia mai.
Ha fallito un solo scontro diretto quello con il Milan perso per 3 a 1, ma ad onor del vero questa puo' rientrare nell'ottica dei grandi numeri: non perdere mai ha quasi dell'inumano, anche se proprio Capello alla guida del Milan riusci' a rimanere invitto per 58 partite 58, fermato solo dal Parma di Faustino Asprilla.
Il Milan, che insieme alla sua concittadina lotta per il secondo posto, sembra avere ritrovato un minimo di smalto: 7 punti nelle ultime 3 partite, 9 reti fatte, 1 sola subita, oggi ad opera di Paredes, e tra le altre cose assolutamente ininfluente ai fini del risultato.
Certo gli attacchi avversari incontrati in queste tre partite non sono proprio i primi del pianeta, pero' la difesa sembra registrata in maniera migliore rspetto al solito, nonostante sul gol dei calabresi Dida sembra avere qualche responsabilita'.
Al quarto posto la Fiorentina sembra stentare, sconfitta per 2 a 0 dal primo vero Livorno di Carlo Mazzone,e che ora trova il fiato della Roma arrivata a -2, e soprattutto alla nona vittoria consecutiva.
Capitolo a parte meritano i giallorossi di Spalletti, non solo stupisce la striscia positiva e la facilita' di realizzazione, ma anche la metamorfosi di alcuni giocatori dati per dispersi o per sicuri partenti: Amantino Mancini da quando e' rientrato in campo ha siglato 8 gol in 8 gare, Daniele De Rossi e' tornato quello che conoscevamo, e se la sua forma e' questa al mondiale possiamo ben sperare.
E se consideriamo che praticamente tutto cio' avviene senza una punta di ruolo per Prandelli e i suoi ragazzi c'e' poco da stare allegri.
Capitolo Livorno: gia' detto della vittoria e dell'esordio di Mazzone in panchina, non si puo' non parlare di Cristiano Lucarelli, giunto oggi alla 15esima rete stagionale: senza i suoi gol il Livorno avrebbe circa 10 punti in meno. La Germania gli e' veramente preclusa ?
In zona Uefa balzo avanti del Chievo di Pillon che vince a Treviso per 2 a 1 grazie ad una doppietta di Simone Tiribocchi che grazie ai suoi gol ha portato almeno 6 punti. Complimenti a Pillon e i ragazzi di Campedelli.
La Samp di Novellino prende nuovamente a correre e scopre un nuovo ragazzo: il giovane Foti oggi ha chiuso le marcature contro il Messina e si e' procurato il rigore del 2 a 1 trasformato da Volpi.
La Lazio sembra avere rallentato il passo: 2 punti nelle ultime 3 partite, 2 soli gol fatti e ben 4 subiti.
E ieri con l'Udinese mancava Liverani. E si e' visto: la squadra ha faticato mostruosamente a costruire gioco e anche il gol di Rocchi, il 9no della sua stagone, nasce da un cross dalla trequarti di Oddo,ottimo anche ieri.
Senza Liverani questa squadra fatica a costruire gioco e non velocizza il gioco e le fasce ne risentono: Dabo e Mudingaiy, ottimi a rompere il gioco, sono un po' meno bravi a costruirne.
Domenica a Firenze, contro BomberToni, Liverani ci sara' vedremo se la musica cambiera' e se la Lazio tornera' a correre.
L'Udinese con Sensini in panchina si e' ritrovata, ma ieri e' parso chiaro che qualcosa con Cosmi non funzionava piu': la squadra e' apparsa quantomeno piu' rilassata.
Per la retrocessione, gia' condannate Lecce e Treviso che portano in dote due attacchi di una sterilita' mostruosa, in lotta il Cagliari di Sonetti ed il Parma di Beretta insieme all'Empoli di Cagni battuto dal nuovo Palermo di Papadopulo che in 3 partite ha fatto gli stessi punti di Ancelotti, riportando la squadra al 10mo posto a 2 punti dai suoi ex ragazzi della Lazio.
Archiviato il discorso scudetto, che chiudo dando un'alta chicca: stasera la Juve ha guadagnato 4 non 3 punti in quanto in caso di improbabile crollo verticale e di ipotetico aggancio dell'Inter, dato che non sono previsti spareggi, causa Mondiale, i bianconeri avrebbero un vantaggio di +6,
speriamo che almeno la lotta per la Champions e la Uefa sia interessante in modo da non arrivare al Mondiale di Germania annoiati dal pallone.



permalink | inviato da il 13/2/2006 alle 0:31 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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