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Troppo giovane son io, ed il Nero e' un triste colore.

"E' come se le note musicali, creassero una specie di parentesi temporale, una sospensione, un altrove in questo luogo, un sempre nel mai"

(Muriel Barbery)









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L' eleganza del riccio

Lo avrai
camerata Kesselring
il monumento che pretendi da noi italiani
ma con che pietra si costruirà a deciderlo tocca a noi.
Non coi sassi affumicati
dei borghi inermi straziati dal tuo sterminio
non colla terra dei cimiteri
dove i nostri compagni giovinetti
riposano in serenità
non colla neve inviolata delle montagne
che per due inverni ti sfidarono
non colla primavera di queste valli
che ti videro fuggire.
Ma soltanto col silenzio dei torturati
Più duro d'ogni macigno
soltanto con la roccia di questo patto
giurato fra uomini liberi
che volontari si adunarno
per dignità e non per odio
decisi a riscattare
la vergogna e il terrore del mondo.
Su queste strade se vorrai tornare
ai nostri posti ci troverai
morti e vivi collo stesso impegno
popolo serrato intorno al monumento
che si chiama
ora e sempre
RESISTENZA



















 

sentimenti
28 luglio 2008
SAPESSI COME E' STRANO
Aprire un Luna Park a Milano

Io non ho parole.

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sentimenti
27 luglio 2008
QUELLO CHE NON
Quello che non sopporto e' essere messo in mezzo.
Quello che non sopporto e' essere usato per scopi alteri.
Quello che non sopporto è essere usato come scusa.
Quello che non sopporto ogni tanto e' quello che fai.
Questo solo perche' ti voglio bene.


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sentimenti
21 luglio 2008
(S)COMANDAMENTI
Vi odio tutti.
Vi odio perche': Non avrai altro Dio all'infuori di me e' dittatura.
Perche' ci fate scambiare il segno di Pace, ma le guerre, nel 90 per cento dei casi sono colpa vostra.
Vi odio, perche' dall'alto dell'abito talare, siete in grado di ridurre il dolore in frantumi.
Vi odio perchè, del messaggio di Gesu' di Nazareth, voi, non ci avete capito un cazzo.
Vi odio perche' per voi la diversità è lontananza da Dio.
Ma Dio, materialmente non esiste.
Siete voi ad essere lontani dagli uomini.
Vi odio, perche' e' questo che vi meritate.
E basta.
(Se ho offeso la sensibilita' di qualcuno dei miei amici blogger, mi dispiace, ma stamattina e' stata offesa la mia.)



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letteratura
2 luglio 2008
HO LETTO TANTI LIBRI...
"Eppure, come tutti gli autodidatti, non sono mai sicura di quello che ho capito. Un giorno mi sembra di abbracciare con un solo sguardo la totalità del sapere, come se all'improvviso, invisibili ramificazioni nascessero, e intrecciassero fra loro tutte le mie letture sparse - poi subito il senso scivola via, l'essenziale mi sfugge, e per quanto rilegga le stesse righe, ogni volta mi appaiono più inafferrabili....."

E' incredibile come, cio' accada anche ai non autodidatti.



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politica estera
29 giugno 2008
IN GODZ, WE TRUST!
- è vietato tenere un gelato in tasca di domenica mentre si passeggia per le strade della capitale;

(Soprattutto: d'estate, per dire, non si squaglia! No!)
 
- è vietato, ed è prevista una multa salatissima per chi non ottempera al precetto, addormentarsi dal parrucchiere sotto il casco;

(Certo, reato di "Lessa Maesta' ")

- per risolvere definitivamente il problema dei graffiti, è tassativamente vietato girare per le strade con in mano un barattolo di vernice spray aperto;

(Che siccome serve la combinazione per aprirlo...)

- è illegale avviare qualsiasi genere di spettacolo pubblico, mostre o giochi, sino a dopo le 1.05 pomeridiane;

(Perche' ?)

- è vietato fare qualunque cosa vada contro la legge. Per paura che ci sia qualsiasi confusione;
(Maddai ? Addirittura un articolo di legge ad Hoc...)

- è legale attraversare la strada distrattamente ma non se lo si fa in diagonale;
(E cioe' ? E' vietato iscrivere tra le striscie pedonali una diagonale che tagli a meta' Wall Street ?)

- è illegale trasportare bevande gassate;
(La salute first of all!)

- è illegale sparare a una lepre da un tram;
(Invece, se beccate un ornitorinco, fate pure!)
 
- è illegale mangiare noccioline e camminare all'indietro sul marciapiede durante un concerto;
(Nonche' mangiare arachidi e parlare al contrario!)

- è vietato giocare a golf nelle strade;
(Sai le volte che e' stato visto Tiger Woods che provava una buca par4 ?)

- una multa di 25 dollari può essere comminata per gli amoreggiamenti. Questa vecchia legge, nello specifico, proibisce agli uomini di girare per le strade e guardare "una donna in quel modo". Una seconda condanna per un crimine di questa gravità richiede che l'uomo incriminato sia costretto ad indossare "un paio di paraocchi da cavallo" ogni volta e dovunque esca per una passeggiata.

(No vabbe' assurdo.)


LEGGI GIUSTISSIME.
NON C'E' CHE DIRE.
VUOI METTERE LA PENA DI MORTE ?
AHHHHH NEW YORK!



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sentimenti
26 giugno 2008
CHISSA'...
... cosa si prova a liberare
la fiducia nelle proprie tentazioni,
allontanare gli intrusi (?)
dalle nostre emozioni

 a rilevar l'impronta
dietro ogni maschera che salta.



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diritti
14 giugno 2008
ESECUZIONE CAPITALE: SPENDERE PAROLE NE VALE LA PENA ?

Io sono senza parole. In sostanza, quest'uomo, ci sta svelando, che Gesù Cristo, è morto di freddo. Senza parole veramente. Quindi le scene che seguono, anche se trattasi di un film, tratto da una storia vera, secondo il signore del video precedente, non esistono. Bene. San Tommaso, al confronto....

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POLITICA
6 giugno 2008
(VEL)TRONY: SONO D'OBBLIGO I PARAGONI
La location era apprezzabile.
L'intento ottimo.
Lo svolgimento come al solito, pessimo.
Non discuto gli intervenuti.
Non discuto gli argomenti.
Il problema sono i contenuti.
I "Giovani Democratici" ancora non sono nati, è gia' sono in alto mare.
Fin quando continueremo a parlare di "partito liquido", e' scontato e lapalissiano, che alle elezioni ci si "berranno".
Solo nel momento in cui capiremo che la "giovanile" non e' un orpello, ma un modo per far crescere nuove "menti politiche", allora, forse, e dico forse, ci potremmo ritenere un partito completo.
E non perche' ho la tessera della Sinistra Giovanile, ma perche' la storia ci insegna, la storia da cui, accidentaccio, proveniamo, quella della Federazione Italiana Giovani Comunisti, del Partito Comunista Italiano, che è da una "bella e forte" giovanile, che nascono gli organi dirigenti, con un'idea politica in testa.
Perderemo continuamente di 10 e passa, punti percentuali, fin quando, saremo convinti, che , per catturare i voti degli industriali, è sufficente candidare Calearo, fin quando penseremo che per catturare i voti degli operai, bastera' candidare l'operaio della Tyssen.
Quello che manca, porca miseriaccia, in questo partito è la politica.
"Nuovo" non significa "inesperto", nuovo non significa "a corto di coscienza politica".
Nuovo significa, con un nuovo modo di intendere la politica, e per intenderne un modo nuovo, la politica, bisogna conoscerla, bisogna viverla.
Se poi, il nostro intento, e' quello di lasciare in mano il paese, ad un personaggio che fa fondare da MARCELLO DELL'UTRI i "Circoli del Buon Governo", continuiamo cosi'.
Facciamoci del male.
Ora non voglio dire "diciamo qualcosa di Sinistra", dato che mi ci sento, ma Santo Cielo, diciamo qualcosa di politicamente sensato.
Il che non e' difficile.
Il nostro punto di partenza, pero' mi sembra molto basso.
Non chiedo Berlinguer, non chiedo Pietro Nenni, non chiedo Sandro Pertini.
Ma se volevo la Carfagna, mi iscrivevo a Forza Italia.

13 maggio 2008
RATZIOCINIO O " A NOI IL PRESERVATIVO SCHIFO FA"
Lascio parlare queste dichiarazioni

"Feconda una donna ogni volta che l'ami cosi' sarai uomo di fede
poi la voglia svanisce
e il figlio rimane
e tanti ne uccide la fame"

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25 aprile 2008
VITTORIOSI AL FIN LIBERI SIAM
25 APRILE: LIBERTA'

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politica interna
22 aprile 2008
AL SEGGIO... NON C'E' MAI FINE
poi dicono tutti sono uguali
tutti rubano alla stessa maniera

Francesco  De Gregori

Il risultato è netto e bruciante. Nove punti di distacco, sono un'enormità. Volendo trovare, un riscontro positivo a questa situazione, ne esce un paese governabile. O per meglio specificare, un distacco tale, consente, alla coalizione di Centrodestra, di non avere patemi nel proporre e fare approvare riforme.
E' pero' necessaria una analisi del voto, e degli errori della sinistra, Partito Democratico, o Sinistra Arcobaleno che essa sia.
Il dato della Sinistra Arcobaleno DEVE far riflettere. E' la prima volta dal 1948, che la Sinistra, cosiddetta "massimalista", non viene rappresentata nè in senato nè alla Camera.
Dato grave, se si pensa che i partiti che rappresentano, sono padri della costituzione.
E' lampante che una grande quantità di voti, soprattutto al nord, sono passati dalla falceemartello, al Carroccio. Il partito di Bossi, in alcune regioni, come ad esempio la Romagna (!), ha preso il 26 per cento. E la Romagna fino a poco tempo fa, era definita regione "rossa".
E' anche vero che 1,5 milioni di elettori circa della sinistra massimalista non sono andati alle urne, e che un buon 5 per cento, ha sposato la causa del "voto utile", dando fiducia a Veltroni.
Ma, e c'e' un ma, se milioni di operai, votano, per la Lega Lombarda, ferma restando la libertà di espressione alle urne, forse la realtà e' che la sinistra non rappresenta più, o non bene, le istanze di un elettorato che storicamente le apparteneva.
Lo spostamento a destra del paese è evidente. Quello che mi lascia perplesso e' come si possa sostenere un Capo di Governo, che ritiene dei mafiosi "eroi".
E stavolta non credo ci siano stati fraintendimenti.
A Roma domenica si vota. Spero che la città non vada ad Alemanno.
Anche se il dato nazionale deve far riflettere, e l'effetto traino potrebbe risultare fondamentale.
E intanto Silvio, spara metaforicamente ad una giornalista che fa domande scomode.
Ma cosa la dico a fare questa cosa ?
Del resto parlare delle goliardate del Cavaliere, è come sparare sulla croce rossa.



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POLITICA
15 marzo 2008
CANDITTATURE


Quanti di noi, una sera del 1994, vedendo apparire il faccino di Berlusconi, che annunciava, per via televisiva la sua discesa in campo, sono rimasti, non dico sgomenti, ma quantomeno stupefatti ?
Penso molti. Le capacità comunicative del Cavaliere, erano note a molti, anzi a tutti. In pochi, però avrebbero creduto, che, in pochi mesi, sarebbe stato in grado di costruire un partito, capace di prendersi la maggioranza. Ma così fu. Il suo risultato migliore è stato, quello di spettacolarizzare la politica, e non solo con dichiarazioni, che farebbero arrossire il miglior illusionista del pianeta ("Io sono l'unto del signore"), ma nel senso letterale del termine spettacolarizzare. Nelle sue fila sono approdate in ordine sparso: Mara Carfagna, Gabriella Carlucci, che da stuntwoman di "Buona Domenica", si è ultimamente riscoperta esperta di fisica, Iva Zanicchi, Bud Spencer, Katia Noventa e dulcis in fundo, Angela del Grande Fratello.
La fantasia del Cavaliere non si è però fermata alle candidature di personaggi che stanno alla politica come la Navratilova al bunjee-jumping, ma ci ha anche deliziato con cartelloni di grandissimo spessore come ad esempio quello nella prima foto in alto.
Il contenuto del manifesto è condivisibile, per carità, se non fosse che ci sono 2 mancanze fondamentali, ma sicuramente volute: innanzitutto nella scritta bianca a sfondo rosso, sotto le foto dei dittatori, manca il termine "tutte", ma il bluff viene subito a galla nel momento in cui, si guardano bene le foto dei dittatori da mettere alla gogna:
Hitler, Stalin, Castro, Saddam, e Osama Bin Laden. Guarda caso, ne manca uno ma ben calcolato. E' difatti palese l'assenza del glabbro romagnolo: ubi est Mussolini ? Ma in quel momento, Forza Italia era Pappa e ciccia con Forza Nuova e Alternativa sociale, che guarda caso ha come leader la nipote di Benito.  Pero' uno pensa, che alla fine si possa rinsavire, ripensarci, magari rendersi conto di aver sbagliato. E invece no, il lupo perde il pelo ma non il vizio. E che coniglio ti va a tirare fuori dal cilindro: vedi soggetto in seconda foto. Niente popodimeno che, Giuseppe Ciarrapico, uno, che non solo ha alle spalle una serie di insuccessi finanziari, che i Jalisse a Sanremo al confronto sono i Pink Floyd, ma che si dichiara tutt'ora e senza remore FASCISTA. Se questo è un bieco tentativo di recuperare voti, sicuramente il cavaliere ha scelto il cavallo sbagliato. Ma non preoccupatevi mamme, alle brutte c'e' sempre il figlio di Silvio da sposare.

La nostra inviata da Arcore

Enza Coer

 

 

 


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vita familiare
7 marzo 2008
PER UNA TRUFFA, PER UN AMORE FINITO MALE
Parlavo con mio padre di mio nonno. Quello paterno. Ne ho sempre parlato poco. Almeno per quello che riguarda il periodo della guerra. Del dopo sempre molto. Ma di quel capitolo, mai.
Un pò perchè mia nonna Felicetta, mi aveva raccontato tutto (il raccontabile), un pò forse per paura.
Oggi ho fatto una domanda a mio padre. Provo a riportarvi il dialogo.
Userò i termini letterali usati da mio padre, al fine di rendere il dialogo piu' reale possibile. Nel caso ci siano minorenni all'ascolto, si consiglia la presenza di un adulto.

A: Papà, ma nonno ti ha mai parlato della guerra, se ha mai avuto voglia di scappare ?
P: Andrea, nonno era del 20, e quando è partito per la guerra aveva venti anni, e per quanto potesse avere un senso di patria, che gli avevano inculcato, non gliene fregava un cazzo della guerra.
A: E quindi ?
P: Quindi lui mi diceva che, si, gli piaceva quel senso di ordine, ma per esempio a lui il fatto che il sabato dovessero andare in piazza non piaceva. Era una costrizione. Una dittatura.
A: E non ha mai pensato, di diventare Partigiano ?
P: Questo non lo so, forse si, ma ti posso dire, che quando partì con il treno, ad un certo punto, si butto' giu', perche' voleva rivedere la mamma ed il papà. Lui aveva vent'anni. Sapeva che se fosse partito, molto probabilmente, non sarebbe tornato. Voleva riabbracciare mamma e papà. Se poi lo avessero preso come disertore allora sarebbe ripartito. Ma a lui della guerra non importava.
A: Ma dopo questo episodio non e' mai piu' scappato ?
P: Macchè anzi. Pensa, che l'inculcamento che la dittatura gli aveva imposto era cosi' forte che, dopo l'8 Settembre, un giorno lo mandarono a portare un messaggio in non so quale campo. Lui fu beccato dagli americani, che gli sequestrarono il messaggio e gli dissero: "Hai 2 alternative, o vieni con noi, o torni al tuo campo" e pensa: lui torno' indietro. Quando i compagni lo videro gli dissero : "A Scaramu' certo che sei un testa di cazzo: ma come ? Eri libero e te che fai ? Torni indietro ?
A: E poi come e' andata a finire ?
P: E' finita che gli americani lo hanno preso, e gli hanno chiesto: "Che sai fare ?" e lui ha detto "L'infermiere". L'infermiere, figurati, tuo nonno le faceva ad intuito le punture! Pero' si e' salvato la vita....

Forse riportato cosi' sembrera' folle, un po' sconclusionato, ma per fortuna, grazie a quella piccola invenzione mio nonno non e' stato uno di quelli che "hanno rimandato a casa le loro spoglie nelle bandiere, legate strette perche' sembrassero intere".

Nonno, dovunque tu sia, anche se non ti ho mai visto in viso, anche se non mi hai mai raccontato queste cose dal vivo, sappi che ti voglio bene.
E sono contento che "della guerra non te ne importasse un cazzo" e che volevi solo avere 20 anni.
Quei vent'anni che non ti hanno fatto vivere, ma che hai dovuto raccontare come guerra e distruzione.
Grazie nonno.


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permalink | inviato da GBestBlog il 7/3/2008 alle 23:59 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
vita familiare
23 febbraio 2008
LE COLPE DEI PADRI RICADONO SUI FIGLI ?
Sto leggendo un libro di Norbert e Stephan Lebert, dal titolo "I figli dei gerarchi nazisti", e un passaggio di questo libro, a pagina 149, mi ha spinto a dare il titolo al post.
Per porvi la domanda usero' le parole usate dagli autori stessi.

"Anche questo è rimasto per molto tempo un argomento tabù: quale e' il destino dei figli di un nazionalsocialista, di un criminale, di un assassino ? Come ne escono ? Quanto ne soffrono ? O per porre la domanda in altri termini: i figli, o le figlie di un nazista sono anche essi delle vittime ? Si potrebbe dire che i figli dei nazisti si trovano nel punto di giuntura fra colpevoli e vittime.
Colpevoli, in quanto devono prendere una posizione riguardo alle azioni dei loro padri. Dobbiamo chiederci: sono come i loro padri, diventeranno come loro, la pensano nello stesso modo ? E non sono forse vittime, in quanto perseguitati per tutta la vita da una maledizione di cui in fondo non sono direttamente responsabili ?"

A voi la risposta.
La mia la saprete in seguito.



21 febbraio 2008
CHE TOLLERANZA!

 Francesco Storace, candidato sindaco per "La Destra", ha annunciato, che in caso di sua elezione a sindaco, "Denomadizzera'" la citta' di Roma.
Capisco perfettamente che il momento e' tale, che e' sicuramente piu' importante sapere se Sarkozy ha comprato casa con Carla Bruni e dove, ma non ho letto, forse e' una mancanza mia, una sola parola di condanna per tale ammissione.
Ricordo al dottor (?) Storace, che l'ultimo che affermo' una cosa cotanto aberrante, uccise sei milioni di persone.
Mia madre e' calabrese, mio padre di Cisterna di Latina.
Non e' che mi tocchera' preoccuparmi, visto che Storax sembra orientato verso l'affermazione della razza Romana ?


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POLITICA
14 febbraio 2008
L'ANALISI E L'ELMETTO
Ci stiamo facendo la corazza. Questo è vero.
Se pero' dicessi che il periodo non e' stancante mentirei.
Studio praticamente di notte.
Analizzando politicamente il momento posso asserire, che alla luce dei fatti, per noi giovani questa è la palestra migliore.
Parafrasando un periodo, iperbolicamente, definirei questi i nostri "anni di piombo".
Non più in strada, con le "compagne P38" nella fondina, ma una contrapposizione, tra schieramenti che potrebbe sfiancare chi vi partecipa.
Tenere duro.
Questo è l'imperativo.
Non so se ci stiamo riuscendo.
Sicuramente lo stiamo imparando.
Con l'aiuto di tutti.
I vecchi compagni, e noi, le nuove leve.
Nell'ultimo mese ne abbiamo viste tante.
Troppe ?
No. E' solo l'inizio, credo.
E quello che potrebbe spaventare è, che dopo Domenica, le cose, si complicheranno ancora di più.
Perche' ho come l'impressione che non avremo piu' scuse, alibi.
E' un viaggio che 2 anni fa ho intrapreso, e non me ne pento.
Ho titubato, e lo faccio tutt'ora ogni tanto.
Ma credo che ce la possiamo fare.
La caduta del governo è stato un colpo duro.
Non solo per noi. Per il paese tutto.
Prepariamoci ad essere opposizione.
Perchè questo penso che accadrà.
Opposizione forte pero'.
Chiara.
Lineare.
Costruttiva e non distruttiva.
Un'opposizione che viaggi paripasso con le necessità del paese.
Questo è il ruolo che ci tocca.
Affrontiamolo.
Non è pessimismo.
Anzi. Analisi.
Grazie alle difficolta' spero di avere l'elmetto, alla fine dei giochi.

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5 febbraio 2008
CHE SICCOME GUADAGNAVANO POCO...
Magari arrivo tardi, però mi sembra paradossale.
O sono io che esagero ?
No perche' poi dicono che stiamo sempre a lamentarci....



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SOCIETA'
27 maggio 2007
PENSO POSITIVO
Io credo che a questo mondo esista solo una grande chiesa che parte da CHE GUEVARA e arriva fino a MADRE TERESA
passando da MALCOM X attraverso GANDHI e SAN PATRIGNANO arriva da un prete in periferia che va avanti nonostante il Vaticano.


Questa è la chiesa che ha in mente, un ragazzo di ventisette anni, quasi, che qualche mese fa, ha votato favorevole al partito Democratico.
Con tutti i dubbi e le incertezze che questo voto si porta con sè. E tutte le incertezze che questa Chiesa si porta con sè.
Perchè questa è una Chiesa che non esprime nulla, incapace di comprendere il significato di ciò che gli accade intorno.
Chiusa nel suo essere istituzione.
Misconosce tutto ciò che gli è alieno.
Eppure i personaggi citati in questo verso di Jovanotti (mica un premio Nobel), sono coloro che meglio sono riusciti ad essere la summa di ciò che duemila e sette anni fa, un uomo di nome Gesu' andava predicando sulla terra: l'uguaglianza tra i popoli, la difesa dei piu' deboli, la libertà dei popoli.
Mentre adesso la Chiesa ci insegna la differenza. La differenza tra le famiglie e le unioni di fatto, tanto da far passare per sovversivi coloro che il 12 Maggio si sono riuniti a piazza Navona.
Proprio perchè incapace di comprendere che quella manifestazione non era "contro" la famiglia.
Nessuno di noi ha mai pensato di voler "distruggere" l'istituzione di famiglia tradizionale. Rivendichiamo e rivendicheremo, solo il diritto, di non necessitare di un pezzo di carta per essere riconosciuti come tali, come persone di vivere con gli stessi diritti, di coloro che, giustamente, ritengono opportuno, dichiarare il proprio amore davanti a Dio.
La cecità di questa istituzione, ha fatto passare per terroristiche le dichiarazioni di un personaggio pubblico, che ha osato solo mettere in evidenza, le contraddizioni della Chiesa, capace di regalare il perdono Cristiano, a personaggi del calibro di Pinochet, un dittatore, e negarlo ad una persona, che chiedeva solo di mettere termine alle proprie sofferenze.
Questa Chiesa non mi piace, questa Chiesa non mi rappresenta.
E penso che non rappresenti neanche Gesù.
Che non avrebbe voluto questo.
Gesù diceva: "Lasciate che i pargoli vengano a me".
Ora quando lo dice un prete, l'immagine di Cristo sulla terra, a molti genitori tremano i polsi.
E questo testimonia, che la Chiesa dovrebbe farsi qualche domanda.
Ancor prima di nascondere ed occultare.



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11 maggio 2007
FAMIGLIA: DA PRENDERE IN PAROLA
"Il complesso dei famuli, tra cui nella antica società domestica, andavano compresi anche i figli, sottoposti alla potesta' del padre di famiglia".
Cercando il termine famiglia nella sua accezione etimologica eccone il risultato.
Al di là della teorica vetustà del concetto di patria potestà, oserei dire che la manifestazione di domani a Roma, "Il family day", non ha ragione di esistere.
Già ne ero convinto precedentemente, che mica mi serve un dizionario per sapere che tutti hanno lo stesso diritto di avere una famiglia, ma l'etimologia, mi ha fulminato, un po' come San Paolo sulla via di Damasco.
A questo punto entra in gioco il termine "paternità".
La "paternità" è un termine che viene utilizzato per qualunque cosa: poniamo il caso che si conosca il titolo di un libro, ma se ne misconosca l'autore. Ci si domanda la "paternità del libro". Poi magari scopri che lo ha scritto una donna.
Il calcio è anche femminile, per dire, eppure nel caso di autogol, o di tocco impercettibile, si dice: "a chi attribuire la paternita' del gol". Ma se lo ha segnato una donna ?
Questo dimostra inconfutabilmente che, il termine paternità non testimonia che sia un uomo a dover avere il controllo di tutto.
E quindi non necessariamente, la famiglia deve essere composta da un uomo e una donna, ma anche da 2 donne, o 2 uomini.
Gentili signori dell'ecclesia tutta, sono rammaricato (nevvero), ma la lingua della koinè vi da torto.
E non solo quella.



permalink | inviato da il 11/5/2007 alle 23:22 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
sentimenti
9 maggio 2007
9 MAGGIO 1978


"Era la notte buia dello stato italiano, quella del 9 Maggio 78, la notte di via Caetani, del corpo di Aldo Moro, l'alba dei funerali di uno Stato".





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sentimenti
4 maggio 2007
UNA MASSIMA IMPORTANTE
Dura Lex Sed (non) Lex(otan)



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politica interna
3 maggio 2007
E MAZZOLA ALLORA ?
Come no ?
Ha ragione l'Osservatore Romano.
Rivera è un terrorista.
Non c'e' da stupirsi di tali dichiarazioni.

Del resto sono il segreto di Pinochet.



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sentimenti
25 aprile 2007
E QUESTO E' IL FIORE DEL PARTIGIANO.......

MORTO PER LA LIBERTA'.


Grazie Nonna, per avermi insegnato a soli 6 anni questa canzone, e soprattutto di avermi insegnato che dietro quella canzone si nascondeva un pezzo di Italia. Libera e Democratica.




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politica interna
24 aprile 2007
LA FIABA DEL GIORNO (RIMEMBRANZE LATINE) E PROVERBI (RIMEMBRANZE CLIVENSI)



LUPUS ET ANGIUS




FABIO MUSSI SE NE ANDRA' "NO AL PARTITO DEMOCRA'"



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politica interna
24 aprile 2007
MACCARIDEMOCRATICIDECHE' ?
Nel 1927, in pieno regime fascista, a Roma, si decise di fondare quella che oggi tutti conosciamo come Associazione Sportiva Roma, dato che alcuni gerarchi sostenevano, che non poteva non esistere a Roma, una società sportiva che portasse il nome della città.
Per fondarla, si decisa la fusione di alcune piccole realtà quali Alba, Fortitudo e Roman.
Esisteva, dal 1900, 9 gennaio per la precisione, la società sportiva Lazio, fondata da Luigi Bigiarelli. Coloro che decisero di fondare la Roma, si recarono nella sede della Lazio, e chiesero se questi erano favorevoli alla fusione, chiedendo pero’, se a fusione avvenuta, sarebbe stato possibile utilizzare come campo di gioco, La Rondinella, cioè quello della Lazio.
Intervenne allora il Generale Vaccaro, che impedì suddetta fusione, per non far perdere identità alla prima societa’ sportiva della capitale.
Nel 1989, successivamente alla caduta del Muro di Berlino, il Partito Comunista Italiano, nel congresso della Bolognina, ha cambiato nome, diventando il PDS, e ancora in seguito DS.
Siamo alla vigilia della nuova svolta: sta per nascere il Partito Democratico.
Nel congresso conclusivo dell’esperienza Diessina, è intervenuto Romano Prodi, che prima di iniziare il discorso ha salutato la folla con queste parole: “Cari Democratici”.
Al che pensavo di avere avuto le traveggole. Poi sono rinsavito ed ho capito che era tutto vero.
Purtroppo.
Stiamo partendo con il piede sbagliato.
Credo che dopo aver accettato l’accantonamento della falce ed il martello, a vantaggio della Rosa Socialista, l’accantonamento del termine COMPAGNI sia veramente troppo.
Perché COMPAGNI non è solo un termine, è una identità, ed ho sempre pensato che essere COMPAGNI, significhi essere DEMOCRATICI.
E allora spero che ci si batta perche’ il termine COMPAGNI non venga assolutamente accantonato.
Perché parafrasando Gaber: “Qualcuno era COMPAGNO perché credeva di poter essere vivo e felice solo se lo erano anche gli altri”.
Oppure devo cominciare ad abituarmi a cantare CONTESSA di Paolo Petrangeli con le parole: “Democratici dai campi e dalle officine”.
Ed è una morte un po’ peggiore.
Non ci sto.
Assolutamente no!
Grazie dell’attenzione Compagni.





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politica interna
21 febbraio 2007
ARIDAJE
Ci siamo riusciti anche stavolta.
Perche' ?
Io prenoto per Cuba.
Chi mi ama mi segua.




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POLITICA
13 febbraio 2007
QUANDO DICI PROPAGANDA
Qualcuno mi sa dire che diavolo c'entrava Gino Latilla con la P2 ?
Poi dici l'Italia!




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calcio
4 febbraio 2007
MINCHIA SIGNOR TENENTE (LA BALLATA DEL CALCIO PULITO) PARTE SECONDA
A Livorno sono tre i graffiti per inneggiare alla morte dell'agente di polizia ucciso allo stadio di Catania. Sono apparse su un muro esterno dell'edificio che ospita il quotidiano il Tirreno. 'Un altro Filippo Raciti', 'Morte allo sbirro' sono i macabri slogan lasciati da ignoti. Il secondo reca la firma di Acab (acronimo inglese che sta per "all cops are bastards", tutti i poliziotti sono bastardi, utilizzato in un forum di ultras sul web). In un altro c'è il riferimento al G8: '2/2/2007 vendetta per Carlo Giuliani', il giovane morto a Genova.
(
Fonte TgCom)

La madre degli idioti è perennemente incinta, l'estratto di articolo riportato in calce qui sopra lo dimostra.
Ho letto sulla blogsfera e su altri organi di informazione, parole di Siciliani, che si vergognavano di esserlo.
Il problema non è la Sicilia. Sarebbe successo tutto questo anche a Roccacannuccia. Non è un problema territoriale. E' un problema di uso e consumo della materia grigia.
Dico agli amici siciliani di essere fieri di esserlo, di essere fieri della loro terra.
Quello che ancora mi domando è il "Cui Prodest" di tutto cio'.
La convinzione che odiare le "guardie" faccia particolarmente fico e di sinistra.
No. Fa becero.
Fa idiota. Fa antiumano.
Si puo' non condividere. Ma non sperare che ci siano altri accadimenti.
Lo dice una persona che è nata e cresciuta a Roma da Laziale ed ha subito cori e scritte del cabotaggio di "10,100,1000 Paparelli".
Morire per il calcio non si può.
Anzi. Non si deve.
Pero' in fondo ho capito una cosa importante: Paparelli, Spagnolo, e adesso Raciti, sono state morti inutili. Non solo perche' sono morte per una partita di pallone.
Ma soprattutto, perche' la loro dipartita, non ha insegnato nulla.
E' questa la cosa peggiore.
Che le esplosioni delle bombecarta di ieri, del razzo di segnalazione che ha ucciso Vincenzo, o il freddo della lama che ha trafitto Spagnolo, non hanno assordato solo per un momento.
Ma per sempre.






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calcio
3 febbraio 2007
MINCHIA SIGNOR TENENTE (LA BALLATA DEL CALCIO PULITO)
"Minchia signor tenente e siamo qui con queste divise
Che tante volte ci vanno strette
Specie da quando sono derise da un umorismo di barzellette
E siamo stanchi di sopportare quel che succede in questo paese
Dove ci tocca farci ammazzare per poco più di un milione al mese."


Sono schifato.
Mi sento deriso. Sento un serpente che mi entra dentro, e cerca di prendermi tra le sue spire.
Perchè quando penso che da quando ho 12 anni vado allo stadio con il pensiero fisso di vedere una partita di pallone, non riesco a capacitarmi del perchè qualcuno la interpreti come una mattanza.
Giuro che la prima cosa che avrei voluto fare oggi appena appresa la notizia, era strappare la tessera della Lazio.
Poi però ho pensato che quella è cio' che testimonia, che "il calcio pulito", come lo chiamano coloro che oggi hanno compiuto questi atti, non sono loro, ma sono io.
Io che spendo dei soldi per seguire veramente una passione.
E' stato giusto fermare i campionati.
Sarebbe giusto sospenderli a tempo indeterminato.


"Un giocatore lo vedi dal coraggio, dall'altruismo e dalla fantasia".
E un tifoso da cosa lo vedi ?
Non certo dalle bombe carta. Siete degli animali.
Anzi. Neanche.
Perchè gli animali, per quanto istintuali, hanno in loro la parola "Anima".
Mi fate schifo.
Siete indifendibili.
E' ora che voi vi prendiate le vostre colpe.
E che restituiate a noi lo sport.


Siete riprovevoli.
Fate schifo.





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politica interna
30 gennaio 2007
INDOVINELLO POLITICO
Generale Giuseppe Santovito - Direttore del Sismi
Generale Giulio Grassini - DIrettore del Sisde
Prefetto Walter Pelosi - Direttore del Cesis
Generale Raffaele Giudice - Comandante generale della Guardia di Finanza
Generale Donato Loprete - Capo di Stato Maggiore della Guardia di Finanza
Ammiraglio Giovanni Torrisi - Capo di Stato Maggiore della Marina Militare
Ammiraglio Marcello Celio - Vicecapo di Stato Maggiore della Marina
Contrammiraglio Antonio Geraci - Capo del Sios
Prefetto Ferdinando Guccione - Direttore della "Sala situazione Globale" del Viminale
Franco Ferracuti - Docente in Medicina Criminologica e Psichiatrica dell' Università di Roma
Colonnello Giuseppe Siracusano
Tenente Colonnello Antonio Cornacchia - Comandante del Reparto Operativo dei Carabinieri di Roma

Ora:
Una lista all'apparenza scevra di senso. Eppure questi uomini, hanno in comune 2 cose.
A voi le risposte.






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