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UN PAESE DI SANTARELLI POETI E NAVI... GAETANI

Il mio week end era cominciato indubbiamente nel migliore dei modi, e soprattutto molto presto.
Per staccare dalla routine universitaria sono stato (nuovamente) cooptato come generico nel film con Bonolis protagonista di cui parlavo qualche giorno fa.
Ho capito una cosa giovedi' mattina alle ore 11.
Gli psicologi e gli psichiatri e anche i politologi stanno studiando un nuovo elemento di mobilitazione massiva: L'elenasantarellismo, che se volete e' un po' come il berlusconismo: a lui nessuno lo vota ma e' stato capo del governo, la Santarelli non si sa muovere ma tutti la guardano. Io per primo e non me ne vergogno.
La quantita' del mio testosterone e' aumentata in maniera esponenziale alle 12.30 quando si sono palesate le nudita' (seppur minimamente caste) della suddetta.
Dopo 8 ore di studio una equipe di psicologi ha stabilito che:
"LE FORME DELLA SANTARELLI PRESE IN CONSIDERAZIONE TRA LE 10.30 E LE 17.25, HANNO CAUSATO IN SOGGETTI COMPRESI TRA I 18 E I 60 ANNI DI ETA' SINDROMI DA SBAVATIO CONTINUATIVAE, ERECTIO PERENNIS, ALLUCINATIO COMPETITORUM.
LA VISIONE DELLA COMPLETA FIGURA DELLA SANTARELLI DANZANTE HA PERO' DATO ESITI STUPEFACENTI.
COMPROVATO CHE LA ELENA LATINENSE HA GLI STESSI EFFETTI DEL LEXOTAN: ALLE PRIME ASSUNZIONI CAUSA SONNOLENZA (SOPRATTUTTO DALLE 14.30 ALLE 15, POSTEA, DOSATA IN MANIERA MASSICCIA, RIUSCIREBBE A RISOLLEVARE NARCOLETTICI IN FASE ACUTA.
SE NE CONSIGLIA L'ASSUNZIONE CONTINUATIVA NELLE DOSI DEL FARMACO PRECEDENTEMENTE CITATO (LEXOTAN), PER UN PERIODO TRA I 3 E I 4 MESI.
ONANISMO DA SCONSIGLIARSI."
Dopo la meravigliosa avventura alla quale sono andato incontro della quale non smettero ' mai di ringraziare il patriarca, (sottolineiamo pero' che anche Michela, Michela (non ripetizione ma omonimia),e  Cristina facevano la loro bella figura), la mattina successiva si decide di partire in direzione Gaeta, bardati e (non) bellicosi.
Il tempo che ci accompagna non e' dei migliori anzi NOE' dei migliori, dato che ci troviamo quasi di fronte ad un diluvio universale.
Mantenendo una velocita' di crocera di circa 70 km\h, arriviamo a destinazione e sorbiamo un aperitivo (causa dieta il mio si riduce ad un caffe').
Dopodiche' si va a casa del buon Nicola dove la mamma ha imbandito una tavola di tielle con polipi e zucchine.
Al terzo pezzo ho le crisi mistiche dal piacere palatale provocatomi.
Si dorme nella casa che Attilio ci ha gentilmente concesso, e io rischio la morte per assideramento causa l'abbassarsi ulteriore ed improvviso della temperatura nella notte.
Mentre il rigor mortis sta per prendere piede decido di alzarmi prendere le coperte e rilassare le mie membra.
La mattina dopo, al risveglio Nick ci porta in giro per Gaeta vecchia e a casa di Attilio, dove la mia gamba subisce una sconfitta 6 0 6 0 gioco partita incontro.
Mentre la gentilissima mamma di Attilio vuole portarmi a visitare una delle camere dell'appartamento, io non mi avvedo di un tavolinetto di cristallo posto nel centro del salone, ergo vado a sbatterci con la gamba, il che mi provoca un dolore acutissimo, visioni di Dei inesistenti, nonche' una lunga nominatio di santi e divinita' ctonie, per non parlare di HudoFolk.
Terminato l'elenco, Nico a casa sua ci delizia con una pasta al pomodoro alici ed olive di cabotaggio culinario elevatissimo.
Nel post pranzo mentre visiono "Guido Terzilli medico della mutua" cedo a Morfeo in maniera indecorosa, nonostante abbia gia' sorbito 4 caffe' 4.
La sera organizziamo un convivio vicino Gaeta, e mentre scendo le scale (ad onor del vero ripiderrime), di casa di Attilio, il mio retrotreno decide di voler avere dei rapporti col marmo gradineo, e cosi' l'osso sacro viene ripetutamente a contatto coi gradini!
Che fortuna! (Che culo mi pare eccessivo!)
La mia serata si svolge tra una risata e una ricerca spasmodica della posizione da tenere dati i dolori arto-culari di cui soffro.
Per cercarne una decente provo a leggere anche il Kamasutra, ma trovo molto poco di funzionale alla mia situazione.
Verso le 6 siamo tutti a nanna ( o quasi dato che io e Vale con gli ultimi barlumi di lucidita' spariamo le ultime battute inter nos, ridendo come dei folli).
Oggi si riparte ( o si e' ripartiti, decidete voi la consecutio), chiaramente accompagnati dalla pioggia.
Ma come direbbe Giugliacci " non puo' piovere per sempre".
Per il mare aspetteremo un altro weekend, per le risate non c'e' condizione meteorologica che tenga.
Grazie Ragazzi.

Pubblicato il 5/6/2006 alle 1.33 nella rubrica Racconti.

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