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PROVINCIALITA' DA STADIO

Presupposto. Non ho niente contro la provincia geograficamente intesa.
Uso questo termine solo per semplificare il concetto che vado di seguito ad esprimere.
Stadio Olimpico 7 Ottobre 2006.
Acquistati in settimana i biglietti per la partita dell'Italia, ci rechiamo allo stadio in numerosissima.
Siamo se non erro 19 persone.
Ci rechiamo allo stadio divisi, per mera comodita', sperando, poveri illusi der paese del sapone, di ritrovarci all'interno dell'impianto.
Alle 20 Jacopo, il sottoscritto, Silvia e Sara, sono presenti all'Olimpico.
Nella disperata ricerca di un parcheggio.
Come cercare un ago in un pagliaio.
Riusciamo a parcheggiare solo alle 20.47, esattamente 13 minuti prima dell'inizio della tenzone.
Ma il nostro stato non e' proprio tranquillo, dato che pochi minuti prima, ci ha telefonato Valentina, descrivendoci la curva Sud, settore in cui le nostre terga dovrebbero trovare ristoro (che me tocca fa' per l'amor patrio, ma dimme te!), come TERRA DI NESSUNO.
Ovvero, "er posto che me so trovato me lo tengo, chissenefregaseeraer postotuo".
Soggiungiamo all'interno dello stadio, e VEDERE la partita diventa una definizione importante.
Cerco di intravederla attraverso le spalle di quello davanti a me.
Che meraviglia.
La cosa che mi fa rabbrividire, per non usare termini peggiori, e' che partono cori contro la Lazio, e addirittura la Juventus.
Io, Jacopo e Silvia di fede biancoceleste tacciamo, onde evitare un abbonamento annuale al Centro Traumatologico Ospedaliero.
E allora penso: "ma non era Italia Ucraina ?"
Soprattutto qui a Roma, non siamo in grado di scindere la passione cittadina da quella nazionale.
A me poco importa se De Rossi gioca nella Roma, le domeniche di campionato lo sbeffeggio, quello si, ma quando indossa la maglia azzura, no.
E' Italiano e difende i miei colori.
E ci definiamo CAMPIONI DEL MONDO ? Secondo me in certe realta' non siamo nemmeno in grado di essere CAMPIONI DELL'ORTICELLO.
Preciso che non e' un'invettiva contro i romanisti, ma contro TUTTA la gente coi paraocchi.
La casualita' vuole che io sia nato a Roma.
Pero' permettetemela una cosa: che soddisfazione veder segnare ad Oddo il rigore sotto la Nord con la maglia della Nazionale!

P.s.: in tutto questo sappiate che io non ho piu' una mascella, dato che quello davanti a me dopo il gol di Oddo ha tentato di asportarmela con una gomitata.

Pubblicato il 8/10/2006 alle 3.17 nella rubrica Calcio.

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