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LETTERA DA UNO CHE SENTE DI ESSERSI RIPRESO IL DIRITTO DI TIFARE

Questa lettera e' per tutti coloro che per anni, pensavano di essersi impossessati di una curva, di uno stadio, e quello che e' peggio, di una squadra. Oggi noi VERI tifosi, ci siamo ripresi il diritto di tifare. Di sostenere la Lazio, di far capire che cosa vuol dire essere tifosi e non "commercianti".
Non siete stati in grado di alzarvi quando quella che dite essere la vostra passione ha segnato.
Ho poca voce, ma una grande soddisfazione dentro: mi sono ripreso il diritto di tifare. Siete sempre più soli e non ve ne rendete conto. Avete rinunciato all'amore per la squadra per amore del portafogli.
Ma adesso ci riprenderemo il tifo. Ci riprenderemo la voglia di urlare e sostenere la squadra.
Perche' la Lazio non e' nè vostra, nè nostra, e' di chi la sostiene, e voi dite di essere colpevoli di amarla ?
L'amore non e' mai una colpa. La colpa si inserisce quando si usa l'amore per i propri interessi.
Io mi sento Laziale, e da questa squadra non ho mai e ripeto mai, guadagnato una lira. Voi potete dire la stessa cosa ?
No.
Io amo la Lazio. La sua essenza. Il suo simbolo. Ma non per farci denaro.
Ma volendo per rodermici il fegato.
Ma la amo. Incondizionatamente.
Ed ho bisogno di lei.
Ma non la amo perche' ho bisogno di lei (vedi guadagni), come voi.
Ma ho bisogno di lei, perche' la AMO.
Io mi riprendo il tifo.
Forza Lazio!
(Machessetevenutiaffa' ?)

Pubblicato il 12/11/2006 alle 23.52 nella rubrica Calcio.

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