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IL BOIA

Inforco gli occhiali per vederci appena
la memoria e' labile ma la mente e' piena
qualcuno che arriva le giubbe intraviste
amici carnefici che portan le liste
Sorridi ragazzo ancora se puoi
tra poco saranno scomparsi gli eroi
eravamo degli uomini diventati rigetto
la morte il dolore ancora prima il ghetto
Sorridi ragazza dai riccioli d'oro
i loro cuori sono senza decoro
ci vedono sporchi il peggiore dei mali
per questo emanano leggi razziali
Il treno l'immagine pura del viaggio
e' ora vettore di infausto miraggio
il boia e' uscito gia' dalla sua tana
perche' resti solo la razza ariana
Noi siamo animali milioni di some
la nostra colpa: e' ebreo il cognome
un sole scolpito del nero piu' forte
sinonimo infausto e inglorioso di morte
Inforco gli occhiali per vederci ancora
in questa nerissima e fetida aurora
che illumina l'ora piu' lunga di un uomo
ucciso da chi sara' senza perdono.

Pubblicato il 7/12/2006 alle 22.45 nella rubrica Poesie.

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