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PER UNA TRUFFA, PER UN AMORE FINITO MALE

Parlavo con mio padre di mio nonno. Quello paterno. Ne ho sempre parlato poco. Almeno per quello che riguarda il periodo della guerra. Del dopo sempre molto. Ma di quel capitolo, mai.
Un pò perchè mia nonna Felicetta, mi aveva raccontato tutto (il raccontabile), un pò forse per paura.
Oggi ho fatto una domanda a mio padre. Provo a riportarvi il dialogo.
Userò i termini letterali usati da mio padre, al fine di rendere il dialogo piu' reale possibile. Nel caso ci siano minorenni all'ascolto, si consiglia la presenza di un adulto.

A: Papà, ma nonno ti ha mai parlato della guerra, se ha mai avuto voglia di scappare ?
P: Andrea, nonno era del 20, e quando è partito per la guerra aveva venti anni, e per quanto potesse avere un senso di patria, che gli avevano inculcato, non gliene fregava un cazzo della guerra.
A: E quindi ?
P: Quindi lui mi diceva che, si, gli piaceva quel senso di ordine, ma per esempio a lui il fatto che il sabato dovessero andare in piazza non piaceva. Era una costrizione. Una dittatura.
A: E non ha mai pensato, di diventare Partigiano ?
P: Questo non lo so, forse si, ma ti posso dire, che quando partì con il treno, ad un certo punto, si butto' giu', perche' voleva rivedere la mamma ed il papà. Lui aveva vent'anni. Sapeva che se fosse partito, molto probabilmente, non sarebbe tornato. Voleva riabbracciare mamma e papà. Se poi lo avessero preso come disertore allora sarebbe ripartito. Ma a lui della guerra non importava.
A: Ma dopo questo episodio non e' mai piu' scappato ?
P: Macchè anzi. Pensa, che l'inculcamento che la dittatura gli aveva imposto era cosi' forte che, dopo l'8 Settembre, un giorno lo mandarono a portare un messaggio in non so quale campo. Lui fu beccato dagli americani, che gli sequestrarono il messaggio e gli dissero: "Hai 2 alternative, o vieni con noi, o torni al tuo campo" e pensa: lui torno' indietro. Quando i compagni lo videro gli dissero : "A Scaramu' certo che sei un testa di cazzo: ma come ? Eri libero e te che fai ? Torni indietro ?
A: E poi come e' andata a finire ?
P: E' finita che gli americani lo hanno preso, e gli hanno chiesto: "Che sai fare ?" e lui ha detto "L'infermiere". L'infermiere, figurati, tuo nonno le faceva ad intuito le punture! Pero' si e' salvato la vita....

Forse riportato cosi' sembrera' folle, un po' sconclusionato, ma per fortuna, grazie a quella piccola invenzione mio nonno non e' stato uno di quelli che "hanno rimandato a casa le loro spoglie nelle bandiere, legate strette perche' sembrassero intere".

Nonno, dovunque tu sia, anche se non ti ho mai visto in viso, anche se non mi hai mai raccontato queste cose dal vivo, sappi che ti voglio bene.
E sono contento che "della guerra non te ne importasse un cazzo" e che volevi solo avere 20 anni.
Quei vent'anni che non ti hanno fatto vivere, ma che hai dovuto raccontare come guerra e distruzione.
Grazie nonno.

Pubblicato il 7/3/2008 alle 23.59 nella rubrica Coscienza.

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