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AL SEGGIO... NON C'E' MAI FINE

poi dicono tutti sono uguali
tutti rubano alla stessa maniera

Francesco  De Gregori

Il risultato è netto e bruciante. Nove punti di distacco, sono un'enormità. Volendo trovare, un riscontro positivo a questa situazione, ne esce un paese governabile. O per meglio specificare, un distacco tale, consente, alla coalizione di Centrodestra, di non avere patemi nel proporre e fare approvare riforme.
E' pero' necessaria una analisi del voto, e degli errori della sinistra, Partito Democratico, o Sinistra Arcobaleno che essa sia.
Il dato della Sinistra Arcobaleno DEVE far riflettere. E' la prima volta dal 1948, che la Sinistra, cosiddetta "massimalista", non viene rappresentata nè in senato nè alla Camera.
Dato grave, se si pensa che i partiti che rappresentano, sono padri della costituzione.
E' lampante che una grande quantità di voti, soprattutto al nord, sono passati dalla falceemartello, al Carroccio. Il partito di Bossi, in alcune regioni, come ad esempio la Romagna (!), ha preso il 26 per cento. E la Romagna fino a poco tempo fa, era definita regione "rossa".
E' anche vero che 1,5 milioni di elettori circa della sinistra massimalista non sono andati alle urne, e che un buon 5 per cento, ha sposato la causa del "voto utile", dando fiducia a Veltroni.
Ma, e c'e' un ma, se milioni di operai, votano, per la Lega Lombarda, ferma restando la libertà di espressione alle urne, forse la realtà e' che la sinistra non rappresenta più, o non bene, le istanze di un elettorato che storicamente le apparteneva.
Lo spostamento a destra del paese è evidente. Quello che mi lascia perplesso e' come si possa sostenere un Capo di Governo, che ritiene dei mafiosi "eroi".
E stavolta non credo ci siano stati fraintendimenti.
A Roma domenica si vota. Spero che la città non vada ad Alemanno.
Anche se il dato nazionale deve far riflettere, e l'effetto traino potrebbe risultare fondamentale.
E intanto Silvio, spara metaforicamente ad una giornalista che fa domande scomode.
Ma cosa la dico a fare questa cosa ?
Del resto parlare delle goliardate del Cavaliere, è come sparare sulla croce rossa.

Pubblicato il 22/4/2008 alle 16.5 nella rubrica Coscienza.

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