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CAMPIONATO ITALIANO: DETTO INTER NOS. OVVERO: E' INUTILE PIANGERE SUL LATTE MACCHIATO

E' stato un bel campionato.
Spiegatelo pero' ai tifosi del Parma, che in meno di un decennio sono passati dalla vittoria della Coppa Uefa, alla serie B.
E' stato un bel campionato.
Spiegatelo pero' ai tifosi dell'Empoli che in un solo anno si sono ritrovati dalla qualificazione in Europa, alla retrocessione.
E' stato un bel campionato.
Spiegatelo ai tifosi del Livorno che senza il loro Lucarelli sono scesi di nuovo nella serie cadetta.

La corsa si e' conclusa domenica, in maniera logica: ha vinto l'Inter.
Non lo dico da laziale, lo dico da chi ha seguito il campionato, ed ha visto, ad un certo punto del torneo, i nerazzurri, in vantaggio di 11 punti, sulla più diretta inseguitrice.
Alle 15 del 18 Maggio, il lieve sospetto che la Roma ce la potesse fare, mi aveva colto.
I nerazzurri sembravano in calo, la Roma una corazzata inarrestabile, ed in piu' su Parma, si era abbattuto un acquazzone, modello "14 Maggio 2000".
Alle 15 e 08, quando Vucinic scherza la difesa del Catania, e appoggia alle spalle di Bizzarri, il pallone del vantaggio giallorosso, comincio a pensare, che forse se lo stanno meritando.
Tantopiu' che l'Inter non riesce a sfondare il muro, eretto dai ragazzi di Manzo, che, in settimana, secondo le logiche cervellotiche di Patron Ghirardi, ha preso il posto di Hector Raul Cuper.

Come in ogni buona tragedia, pero' ad un certo punto, arriva colui che risolve il tutto, il deus ex machina, che non ha una tonaca bianca, ma le sembianze di uno svedesone di origine croata, con la maglia a striscie verticali nerazzurre: Zlatan Ibrahimovic.
Dopo un mese e mezzo di assenza, questo sellerone, entra, e come se nulla fosse, comincia a giocare, nell'acquitrino del Tardini, come fosse una pista da ballo.
Tocca palla, confonde gli avversari, si porta dietro l'intera difesa ducale, senza colpo ferire.
Semplicemente straordinario.
E mentre a San Siro, Superpippo Inzaghi, regala l'effimera gioia del 4o posto al Milan, Zlatan si fa trenta metri di campo, e dal limite lascia partire un rasoterra, che Pavarini, bontà sua, nonostante un tuffo (e considerando la quantita' di H2O presente sul campo, tuffo, e' il termine adatto), deve guardare depositarsi alle sue spalle.
A questo punto lo scenario del campionato è completamente mutato: il Parma e' praticamente in B, la Roma può solo sperare che i ducali si risveglino e facciano cio' che il Siena ha fatto 2 settimane fa: pareggiare a sorpresa.
Succede pero' che, l'Inter, ha imparato dai suoi errori (grazie al cielo), e invece di chiudersi dietro, continui ad attaccare, con raziocinio, tantopiu' che il Parma, oppone la stessa resistenza della Linea Maginot.
Maicon corre per l'ennesima volta sulla fascia, scherza i difensori parmensi, e la mette in mezzo. Appostato sul palo opposto, guardacaso, staziona Ibrahimovic Zlatan, che, con un colpo di inter(no), compie 2 operazioni in una: manda l'Inter direttamente in Paradiso, ed il Parma direttamente all'Inferno (con somma soddisfazione di Alighieri Dante).

La notizia arriva al Massimino di Catania, e, gli etnei, che gia' avevano cominciato l'assalto al fortino spallettiano, continuano ad imperversare, facilitati, da una compagine giallorossa, che oramai e' conscia che per quanti gol possa fare, dovra' rimandare l'appuntamento con il tricolore.
A cinque minuti dalla fine, Martinez mette la palla dentro all'ennesimo affondo. Catania esplode.
Empoli, nella persona del suo presidente, lo farà poco piu' tardi, accusando, neanche tanto velatamente la Roma, di avere aiutato la compagine di Zenga.

Mancini si gode intanto il 5 scudetto della sua carriera: 2 da giocatore 3 da allenatore, Zanetti si toglie qualche sassolino, De Rossi la prende con filosofia, dicendo che l'Inter e' stata aiutata.

Di questa stagione rimane: il ritorno in A della Juve, cosa che agli interisti non può che fare piacere, dato che erano stati accusati di avere vinto il precedente titolo senza la partecipazione della compagne bianconera, il bel campionato di Genoa e Napoli con le relative "scoperte" Borriello e Lavezzi, caso strano, il secondo era stato acquistato proprio dai liguri prima che questi venissero retrocessi in C.
La magnifica stagione di Alessandro Del Piero, per la prima volta nella sua carriera capocannoniere della massima serie.
Il ritorno in Italia di Cassano che ha regalato magie e bizze in quel di Marassi, portando la Sampdoria alle porte della Champions League.
Il centesimo gol in maglia rossonera di Superpippo Inzaghi.
Il derby di Roma vinto dalla Lazio al 92esimo.
Ma quest'ultima e' una soddisfazione tutta mia, ed ai fini dell'analisi complessiva e' un dato a dir poco irrilevante (per quanto non mi apparve irrilevante 2 mesi fa).

Ora gli Europei, dove troveremo una Spagna senza Raul.
Che uno dice: che c'entra ?
C'entra se pensiamo che e' stato convocato un attaccante del Saragozza, 4 gol in 38 partite, in una squadra che e' retrocessa in Segunda Division.
E' come se Donadoni lasciasse a casa Luca Toni, a favore, con tutto il rispetto per lui, di Pozzi.
Gia' mi immagino gli strali di stampa e allenatori da bar.
E ringraziamo il cielo, che Monica Lewinsky, ha preferito la scrivania di Clinton a quella di Scalfaro.

Riflessione della casalinga di Voghera: non esiste piu' la mezza stagione.
Anzi: a trovarla una  mezza stagione.

Poscritto bagnato e riflessivo: se avessi voluto la pioggia a Maggio,avrei avuto i miei natali in India.

Pubblicato il 21/5/2008 alle 0.29 nella rubrica Sport.

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