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CALICI DI PIETRA

Rifletto in fondo
e non e' vero niente.
Perduto
come fosse tardi.
Respiro
rigurgitando spasmi.
Sanguinolente
le immagini si confondono.
Odio
me stesso e tutto quello che mi circonda.
Circostanzio
maledicendo te e tutto il resto.
Resto
come fosse facile deperire.
Solo
in una stanza buia.
Adescato
da una sensazione che non conosco.
Pluripregiudicato
spezzo pani e benedico vini.
Crocefisso
come un Gesù senza pargoli.
Acqua
e aceto che mi brucia dentro.
Riprendo
senza essere me stesso.
Steso
su un letto di Rose e spine.
Negligente
per bisogno e non per ingorghi mentali.
Sveglio
come quando il Sole sorge.
Dio
che non possiedo e che non voglio.
Ragione
unico appiglio come un naufrago uno scoglio.

Pubblicato il 22/5/2008 alle 0.30 nella rubrica Poesie.

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