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IL CAMPIOMORTO

Il campionato e' finito. Game over.
Il problema e' domandarsi se in realta' sia mai apparsa la scritta Ready Go!
Non c'e' mai stato mai uno scontro reale, e la verita' di questa affermazione non sta nelle mie parole ma nei numeri inconfutabili: 21 vittorie bianconere contro le 17 neroazzurre, 15 gol subiti dai torinesi 20 dai milanesi, e di questi 5 in piu' 4 subiti negli scontri diretti con la formazione di Capello.
3 reti in piu' da parte della Juventus rispetto all'Inter (51 contro 48), e questa differenza di gol facendo una summa del tutto viene fuori appunto dai due scontri, il primo a Torino vinto per 2 a 0 della Juve e il secondo a Milano vinto per 2 a 1: 4 gol fatti 1 subito: differenza reti +3, che raddoppia se consideriamo la differenza punti solo negli scontri diretti: +6.
Cio' significa che Mancini, nonostante abbia costruito per l'Inter un impianto di gioco accettabile e gradevole e foriero di punti, non ha ancora imparato a gestire le partite decisive. Capello non le sbaglia mai.
Ha fallito un solo scontro diretto quello con il Milan perso per 3 a 1, ma ad onor del vero questa puo' rientrare nell'ottica dei grandi numeri: non perdere mai ha quasi dell'inumano, anche se proprio Capello alla guida del Milan riusci' a rimanere invitto per 58 partite 58, fermato solo dal Parma di Faustino Asprilla.
Il Milan, che insieme alla sua concittadina lotta per il secondo posto, sembra avere ritrovato un minimo di smalto: 7 punti nelle ultime 3 partite, 9 reti fatte, 1 sola subita, oggi ad opera di Paredes, e tra le altre cose assolutamente ininfluente ai fini del risultato.
Certo gli attacchi avversari incontrati in queste tre partite non sono proprio i primi del pianeta, pero' la difesa sembra registrata in maniera migliore rspetto al solito, nonostante sul gol dei calabresi Dida sembra avere qualche responsabilita'.
Al quarto posto la Fiorentina sembra stentare, sconfitta per 2 a 0 dal primo vero Livorno di Carlo Mazzone,e che ora trova il fiato della Roma arrivata a -2, e soprattutto alla nona vittoria consecutiva.
Capitolo a parte meritano i giallorossi di Spalletti, non solo stupisce la striscia positiva e la facilita' di realizzazione, ma anche la metamorfosi di alcuni giocatori dati per dispersi o per sicuri partenti: Amantino Mancini da quando e' rientrato in campo ha siglato 8 gol in 8 gare, Daniele De Rossi e' tornato quello che conoscevamo, e se la sua forma e' questa al mondiale possiamo ben sperare.
E se consideriamo che praticamente tutto cio' avviene senza una punta di ruolo per Prandelli e i suoi ragazzi c'e' poco da stare allegri.
Capitolo Livorno: gia' detto della vittoria e dell'esordio di Mazzone in panchina, non si puo' non parlare di Cristiano Lucarelli, giunto oggi alla 15esima rete stagionale: senza i suoi gol il Livorno avrebbe circa 10 punti in meno. La Germania gli e' veramente preclusa ?
In zona Uefa balzo avanti del Chievo di Pillon che vince a Treviso per 2 a 1 grazie ad una doppietta di Simone Tiribocchi che grazie ai suoi gol ha portato almeno 6 punti. Complimenti a Pillon e i ragazzi di Campedelli.
La Samp di Novellino prende nuovamente a correre e scopre un nuovo ragazzo: il giovane Foti oggi ha chiuso le marcature contro il Messina e si e' procurato il rigore del 2 a 1 trasformato da Volpi.
La Lazio sembra avere rallentato il passo: 2 punti nelle ultime 3 partite, 2 soli gol fatti e ben 4 subiti.
E ieri con l'Udinese mancava Liverani. E si e' visto: la squadra ha faticato mostruosamente a costruire gioco e anche il gol di Rocchi, il 9no della sua stagone, nasce da un cross dalla trequarti di Oddo,ottimo anche ieri.
Senza Liverani questa squadra fatica a costruire gioco e non velocizza il gioco e le fasce ne risentono: Dabo e Mudingaiy, ottimi a rompere il gioco, sono un po' meno bravi a costruirne.
Domenica a Firenze, contro BomberToni, Liverani ci sara' vedremo se la musica cambiera' e se la Lazio tornera' a correre.
L'Udinese con Sensini in panchina si e' ritrovata, ma ieri e' parso chiaro che qualcosa con Cosmi non funzionava piu': la squadra e' apparsa quantomeno piu' rilassata.
Per la retrocessione, gia' condannate Lecce e Treviso che portano in dote due attacchi di una sterilita' mostruosa, in lotta il Cagliari di Sonetti ed il Parma di Beretta insieme all'Empoli di Cagni battuto dal nuovo Palermo di Papadopulo che in 3 partite ha fatto gli stessi punti di Ancelotti, riportando la squadra al 10mo posto a 2 punti dai suoi ex ragazzi della Lazio.
Archiviato il discorso scudetto, che chiudo dando un'alta chicca: stasera la Juve ha guadagnato 4 non 3 punti in quanto in caso di improbabile crollo verticale e di ipotetico aggancio dell'Inter, dato che non sono previsti spareggi, causa Mondiale, i bianconeri avrebbero un vantaggio di +6,
speriamo che almeno la lotta per la Champions e la Uefa sia interessante in modo da non arrivare al Mondiale di Germania annoiati dal pallone.

Pubblicato il 13/2/2006 alle 0.31 nella rubrica Sport.

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