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SACCO E VANZETTI

Lo so e' tardissimo.... L'ora dei lupi.... Ma ho appena finito la creazione di un filmato con Windows Movie Maker e sto aspettando che il programma lo salvi sul PC, ma il processo e'lunghissimo, ergo per ammazzare il tempo sto rivedendo un film a mio parere straordinario: SACCO E VANZETTI di Giuliano Montaldo. A voi amici non sara' sfuggita la citazione di alcune frasi di Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti in un post precedente.
Le frasi sono tratte da quel film.
La pellicola e' basata sulla vera storia di Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti i due anarchici italiani condannati a morte per una rapina alla quale non avevano partecipato. La rapina e' ovviamente un pretesto. Il processo da penale diventa polico, la notte del 23 agosto 1927, tra le 00.19 e le 00.26 Sacco e Vanzetti cavalcano il fulmine di Old Sparky, la vecchia scintillante, non perche' assassini ma in quanto anarchici e immigrati.
La vicenda inizia nel 1920, in un clima persecutorio nei confronti dei cittadini immigrati e di coloro che si riconoscono in ideologie come quella anarchica, comunista o socialista.
I giornali parlano di rivoluzione bolscevica. A farne le spese sono proprio Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti, il primo operaio specializzato di calzaturificio, il secondo pescivendolo.
Il processo che li vede coinvolti riguarda una rapina avvenuta a South Baintree il 15 Aprile 1920.
Nonostante le testimonianze avallino le tesi della difesa e dimostrino in maniera inconfutabile l'innocenza degli imputati, il procuratore distrettuale Katzman, anche attraverso la corruzione dei teste dimostra la "colpevolezza" dei 2 italiani.
Neanche 7 anni dopo il governatore Fuller, nonostante il clima di terrore sia lontano, concede la grazia a Sacco e Vanzetti.
Vanzetti cavalca il fulmine dopo aver pronunciato le parole "Viva L'anarchia", Sacco lascia una lettera al figlio dove scrive: "Possono bruciare i nostri corpi oggi ma non possono distruggere le nostre idee".
Il film che vede uno straordinario Gianmaria Volontè nel ruolo di Vanzetti, e un altrettanto incredibile Riccardo Cucciolla nel ruolo di Sacco, evidenzia come la legge americana degli anni venti (e forse non solo ? ) sia fondata sul giustizialismo e non sulla giustizia.
Il film esce in un periodo non casuale, e alcune scene riportano a riferimenti della realta' italiana: In una delle prime scene l'anarchico Andrea Salsedo vola giu' dalla finestra della questura di New York inspiegabilmente.... chiaro riferimento all'avvenimento omologo che vide coinvolto l'anarchico Pinelli volato anche lui giu' dalla finestra della questura, pero' di Milano, guarda caso 2 anni prima dell'uscita del film.
Da sottolineare la colonna sonora composta da Ennio Morricone e Joan Baez. La struggente BALLATA DI SACCO E VANZETTI rimane una delle pietre miliari delle canzoni di protesta degli anni 70 e seguenti.
Un inchino alla maesta' recitativa di Gianmaria Volonte', attore indimenticabile ed indimenticato.
Film imperdibile, anche se chiaramente schierato dalla parte dei COGLIONI.


Pubblicato il 6/4/2006 alle 1.39 nella rubrica Film e varie.

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