Blog: http://GBestBlog.ilcannocchiale.it

ITALIA, POPOLO DI SANTI, POETI, NAVIGATORI, CREDULONI ED INDECISI….

Ho gli occhi stanchi da una notte di non sonno… Però per sfogarmi voglio dirvi cosa e’ stato il 10 aprile più lungo della mia vita….

Nel pieno pomeriggio, mentre siamo di fronte all’ingresso del teatro Vascello, Dona scende dal 75, proveniente da Termini, in lacrime…

Faccio per avvicinarmi, poi mi ritraggo perché vedo che a precedermi e’ stata Alessandra.

Si abbracciano, dopo di che Dona viene verso di me e mentre la stringo le chiedo cosa le stia succedendo, e la sua risposta e’ quella che speravo, e che forse avrei dato anche io: “Sono 5 anni che aspetto questo giorno”.

Come ti capisco.

Mentre Ale completa dei piccoli pezzi di stoffa con scritte da appendere al collo io e Dona entriamo nel teatro e troviamo Sara, Silvia e Pier impegnati in un pasto pantagruelico, e soprattutto inatteso dato l’orario. Sono appena le 18.30!

Mentre li vedo ingurgitare quantità mostruose di ortaggi crudi e porzioni di pasta vario condita, lancio sguardi verso lo schermo che trasmette la trasmissione di Rai3 dove si parlano addosso il solito gruppuscolo di politici in fomento elettorale.

Per una volta sono importanti i numeri e non le parole.

La forbice elettorale, almeno alla camera, pare convergere a spaventoso nostro favore, addirittura il 9 per cento!

Decidiamo in preda all’esaltazione di recarci a Piazza Santi Apostoli, dove molti aderenti al centro sinistra attendono il risultato finale, che pare, oramai scontato.

Siamo oltremodo ottimisti quando saliamo sul 44 (che non e’ chiaramente il numero del mezzo pubblico, ma il tempo che passa tra una corsa e l’altra) dirigendoci a Piazza Venezia, per poi tagliare all’interno e soggiungere nel luogo dell’orgiastico divertimento (presunto).

Scesi dall’autobus incrociamo Agnese, che ha un viso che tutto e’ tranne che “sapor di cioccolata”.

Con telecamera a seguito ci scruta e ci comunica che la rimonta dell’ ipotricotico arcoriense e’ impressionante….

Siamo passati da 9 a 3 punti e mezzo, o forse anche meno….

A Dona arrivano messaggi inquietanti, che rendono il percorso restante un’agonia degna del golgota di gesuiana memoria….

Giunti di fronte al tir giallo con cui il Professore ha enunciato il suo programma alla nazione, scopriamo che le due agenzie incaricate degli exit poll, la Piepoli e la Nexus, sono in palese discordanza: la  prima assegna la vittoria a Prodi, la seconda a Berlusconi….

Ci chiediamo quale sia la verita’, che in questo momento e’ come chiedersi chi siamo e da dove veniamo.

Troviamo un pertugio dove come per magia riusciamo ad incastrarci e restiamo in trepidante attesa delle proiezioni.

Sara intanto denuncia un inizio di stato ibernativo, a causa del suo abbigliamento oltremodo tendente al primaverile.

Ci stringiamo, piu’ per creare una sorta di barriera che possa trasmetterci sicurezza che per le condizioni climatiche.

L’attesa viene ingannata attraverso l’ascolto della musica che si irradia dagli altoparlanti.

Si balla, ma la nostra speranza e’ tradita, credevamo di essere gia’ qui a cantare vittoria, ma c’e’ da soffrire.

La forbice e’ scesa dal 9 al 3,5 per cento, ancora il vantaggio ci rassicura, ma non molto.

Cerchiamo di distrarci facendo foto, ma e’ tutto inutile, in questo momento sarebbe piu’ fotogenica e disposta all’obiettivo la Montalcini in topless.

Dallo schermo trasmettono finalmente le percentuali dei seggi scrutinati….

Ci percorre un brivido dietro la schiena nel constatare la lentezza con cui avviene lo spoglio, ma la gioia e’ grande quando scopriamo di essere in vantaggio.

Abbraccio Dona, Sara e Silvia e cominciamo ad urlare dalla felicita’, una felicita’ repressa per un quinquennio.

Mi sento felice anche se il vantaggio risulta esiguo.

E’ la prima volta che assisto ad una manifestazione di questo genere, nonostante i miei quasi ventisei anni….

Le ore scorrono lente, a mezzanotte siamo sfiniti, fisicamente e mentalmente, c’e’ chi fuma nervosamente, chi tenta di comunicare via sms non riuscendovi data l’assenza di campo.

Siamo ad una staccata di distanza.

Siamo oramai allo stremo e la ragione prende il sopravvento sulla vis politica e decidiamo di andare a casa di Dona a seguire lo scrutinio.

Appena sorpassiamo l’assemblamento di furgoni della televisione, scoppia uno scrosciante applauso.

Si aziona in noi il dio della corsa e torniamo in trincea….

Stavolta piu’ lontani, ma non abbastanza per perderci lo show di Gasparri che ci definisce terroristi….

Salva di fischi all’indirizzo dell’inqualificabile dichiarazione.

Oramai siamo allo stremo delle forze, io poggiato al muro, Ale che si e’ seduta con le gambe tra le braccia, Silvia e Dona che discutono di altro, e Pier che si e’ presumibilmente dato al vagabondaggio.

Il mio stomaco e’ completamente chiuso, le gambe fanno giacomogiacomo e la delusione ha preso il sopravvento: speravo in un risultato diverso….

La mia mente corre a 5 anni fa, va avanti torna indietro, e comincio a pensare che tutto questo non sia servito a nulla, che la nostra presenza abbia riempito solo uno spazio, e che domani diranno di aver sconfitto i facinorosi noglobal spacca vetrine….

Ma alla fine la coscienza prende il sopravvento e penso: “Voi non potete fermare il vento, gli fate solo perdere tempo!”

So che saremo qui sempre comunque vada a lottare per cio’ che ci sembra ingiusto, non lo leggo negli occhi dei ragazzi, ma e’ come se potessi vederne il cuore.

Entriamo a casa di Dona, con tante ore di stanchezza e ci sdraiamo sui letti a vedere la conclusione di questa giornata:

abbiamo vinto per 0,1 punti percentuali.

Un nonnulla. Pero’ siamo noi la nuova maggioranza.

Dalla televisione sentiamo le note della “Canzone Popolare” di Ivano Fossati….

Vorrei smettere di pensare ma non posso.

Il solo modo per far si che il ragionamento abbassi le sue pretese, e’ sdraiarsi sul materasso e pazzeggiare fin quando il peso del sonno non calera’ definitivamente su noi.

E’ difficile anche questo perche’ siamo presi da un’euforia nervosa che fa scaturire boiate in quantita’ industriale…

Oramai io e il mio diaframma siamo 2 realta’ completamente avulse una dall’altra….

Alle 4 e 40 siamo oramai ko….

49,7 a 49,6….

Abbiamo vinto….

Chiudo gli occhi respiro profondamente e mi abbandono al dio sonno con un solo pensiero che frulla nella testa: E’ stata comunque una delle piu’ belle serate della mia vita, abbiamo vinto per pochissimo, ma questo dimostra una sola cosa: siamo un popolo di santi poeti, navigatori, creduloni ed indecisi….

E domani e’ un ALTRO giorno.

Pubblicato il 11/4/2006 alle 21.26 nella rubrica Racconti.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web